Immobiliare. Gabetti: “Ecco perché il 2015 è l’anno buono per comprare casa”

Chi cerca casa da abitare deve darsi da fare. Perché gli affari migliori si concluderanno da qui a qualche mese. Il motivo? Ritorna il credito dalle banche. Gli spread si abbasseranno ancora. E i tassi resteranno ai minimi ancora per un po’. E sul medio periodo? Cosa accadrà a un mercato provato da lunghi anni di crisi economica? Innanzitutto, i prezzi delle case risaliranno. Lo spiega a Of Marco Speretta, COO di Gabetti Property solution. Ecco le previsioni per i prossimi 3 anni
di: Elisa Vannetti
1 Aprile 2015
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Il mercato immobiliare sembra essere uscito dalla fase più acuta della crisi. Almeno per quanto riguarda il comparto residenziale. Ma è ancora presto per cantare vittoria. Cosa accadrà nei prossimi mesi? Cosa succederà ai prezzi delle case? E come cambierà, più in generale, il mercato in tutte le sue varie componenti (includendo quindi anche il commerciale e quello a scopo di investimento)? È difficile fare previsioni accurate. Ma una cosa è comunque certa: chi cerca una casa da abitare è meglio che inizi a guardarsi intorno da subito. Parola di Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO, CFO di Gabetti Property Solutions. Che svela cosa accadrà nei prossimi 3 anni al mercato, ai prezzi delle case, ai tassi di interesse e agli spread dei mutui casa applicati dalle banche. Spiegando come e perché si può tornare a investire nel mattone italiano. In quali città si ottengono i guadagni maggiori. Qual è la rendita attesa.
Ma attenzione: per il futuro più lontano sono previste grandi novità. A partire dalle tipologie di immobili che verranno vendute. Con tutte le implicazioni che questo comporterà a livello macro-economico anche a tutte le aziende che lavorano nell’indotto.

Of: Sulla stampa nazionale si inneggia a un ritorno del mercato immobiliare. È un’euforia giustificata?
Speretta: In un certo senso. Diciamo che si sta iniziando a intravedere la luce in fondo al tunnel dopo un lunghissimo periodo di crisi economica. Le previsioni per i prossimi mesi sono abbastanza ottimistiche, anche se caute. Il 2015 è l’anno della svolta per il mercato immobiliare. Anche se è più che altro il consolidarsi di una tendenza che già si è vista nel 2014.

Of: Cosa accadrà dunque nei prossimi mesi?
Speretta: Le compravendite nel 2014 hanno segnato una crescita, seppur contenuta, del 3,6%. Noi ci aspettiamo che questa tendenza di lieve crescita venga mantenuta. Anche se ovviamente i dati più confortanti continueranno ad arrivare dalle grandi città. E il mercato continuerà a procedere a due velocità distinte.

Of: Vale a dire?
Speretta: A Milano, Firenze, Roma, Bologna, Torino e nelle altri grande città l’incremento è ben più consistente del 3,6% a livello generale, e pari al 7,4% se si analizza solo il dato aggregato delle città capoluogo di provincia. Se poi si prendono in considerazione solo le prime 8 città, allora la percentuale sale ancora al 9,2%. Tra queste, la città che sta performando meglio è Bologna con un incremento del 18%. Genova e Roma hanno fatto segnare rispettivamente un +15% e +14% e Firenze un +13%. Nelle province la crescita sarà più contenuta.

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Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO, CFO di Gabetti Property Solutions






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