SOMMARIO
Prima PosteMobile di Poste Italiane. Al secondo posto Carta Flash di Intesa SanPaolo. Terzo gradino del podio per il Conto Tascabile di Che Banca. La classifica di Of-Osservatorio Finanziario edizione 2008 mostra il ritorno di alcuni nomi noti, con qualche novità. Vince la banca in tasca e la carta che sostituisce il conto. Perdono invece i costi troppo elevati.
di Elisa Vannetti
La classifica: le migliori carte per il 2008
Poste Italiane si conferma ancora una volta leader nel mercato delle carte prepagate. Lo rileva la VI edizione del Rapporto Prepagate di Of-Osservatorio Finanziario, l'istituto indipendente di ricerca milanese che da 6 anni monitora le migliori carte che popolano l'offerta italiana, confrontando un campione di 50 prepaid cards. Sì, perché l'emittente non bancario che si è imposto sul mercato dei pagamenti a debito qualche anno fa con la versione base di carta Postepay, e che ha già raggiunto quota 4 milioni di cards emesse, oggi rilancia e punta ancora più in alto.
Con il Mobile Payment, ultima frontiera dei pagamenti veloci le Poste si assestano sul primo gradino del podio della classifica di Of (vai alla classifica completa). Grazie all'ultima nata, Postepay PosteMobile, venduta insieme ad una sim card telefonica (PosteMobile) emessa direttamente dall'operatore postale, è infatti possibile tenere costantemente sotto controllo il proprio conto carta, ovunque ed in qualsiasi momento, semplicemente scorrendo il menù del proprio telefonino. E non solo. Perché l'utente potrà disporre di operazioni dispositive e di pagamento, come bonifici, ricarica del cellulare o di altre Postepay, trasferimento di fondi, giroconti e, da maggio, anche pagamento di bollettini postali, semplicemente selezionando una voce sul display del proprio mobile phone. E le poste si spingono ancora più avanti, sperimentando anche il nuovissimo contactless per i micro-pagamenti 'a sfioramento'. La carta con plafond sotto la media (solo 3.000 euro), mantiene però ridotti i costi di gestione. Bastano 3 euro per ottenerne il rilascio, 1 euro in media per ogni ricarica e 2 euro per il rimborso del saldo residuo.
Al secondo gradino della classifica sale, invece, Carta Flash del Gruppo Intesa SanPaolo, che fa un balzo in avanti rispetto alla rilevazione datata febbraio 2007. Non solo perché Banca Intesa riposiziona la sua prepagata riducendone i costi di emissione, che da 10 euro scendono a 4,90, ma anche perché mantiene inalterati i suoi plus aggiuntivi. Come il codice Iban, che permette l’addebito di pensioni e stipendi direttamente sul conto carta, il servizio di sicurezza con Pan virtuale, che crea un codice di carta di credito, internazionale ma a tempo, utile e sicuro nel caso di acquisti sul circuito telematico, il plafond nella media, che resta fissato a quota 5.000 euro. Ma la nuova Flash punta anche sull'innovazione. Soprattutto nella sua Versione Cuore Rossonero che trasforma la card da strumento di pagamento a vero e proprio abbonamento, per entrare allo stadio Meazza e assistere alle partite del Milan evitando inutili code ai tornelli grazie alla tecnologia 'senza contatto'. Quella che permette di avvicinare la carta prepagata ad un lettore ottico per effettuare il pagamento, senza strisciate, senza Pin Code da digitare, senza inutili perdite di tempo. E anche il co-branded resta un core business importante. Soprattutto se legato allo sport. Così le prepagate diventano oggetti da collezione, per sponsorizzare le olimpiadi di Pechino o gli europei di calcio 2008.
Terza classificata è un'altra new entry del 2008. Conto Tascabile, la nuova prepagata “sostituisci-conto” della neonata Che Banca, conquista il gradino più basso del podio. E non solo per via del Plafond elevatissimo che, con una soglia massima di spesa fissata a 50.000 euro, si presente come il più ampio sul mercato. Ma anche perché permette l'accredito di stipendi e pensioni grazie al codice Iban di cui è dotata, l'addebito diretto delle utenze sul conto carta, la movimentazione di fondi da un conto all'altro, l'effettuazione di bonifici. E le novità non finiscono qui. Perché Conto Tascabile azzera tutte le spese normalmente legate alla gestione di una carta prepagata, presentandosi come una delle carte più economiche dell'offerta made in Italy. Niente costi di rilascio, rimborso saldo residuo e ricarica (né da filiale, né via internet o telefono), che vengono però rimpiazzate da un canone di gestione mensile pari a 1€ (12 l'anno).
Mentre scende in quarta posizione Carta Spider di Banca Monte dei Paschi di Siena. La prima card della generazione “sostituisci-conto” con un plafond pari a 10.000 euro e un codice Iban per accreditare stipendi e pensioni, che ha però lo svantaggio di essere ancora molto costosa. Servono ben 10 euro l'anno solo per mantenerla.
E lo stesso destino tocca anche alla prima classificata del Rapporto Prepagate – edizione 2006. Sella Money Ricaricabile, emessa dal Gruppo Banca Sella, infatti, non supera la quinta posizione. Sebbene il plafond resti alto, consentendo infatti non solo di ricaricare la prepagata sino alla soglia massima di 12.000 euro ma anche di addebitare stipendi e pensioni. Ma il grande limite della ex numero uno è l'impossibilità di sfruttare l'operatività del proprio conto carta di notte dopo le 22 e nei fine settimana.
Escono invece dalla top five IwBank e BPM, che avevano ottenuto una posizione importante nella rilevazione del marzo 2008. IwBank che si era addirittura qualificata terza grazie ad IwSmile, e BPM che vantava ben 4 prepagate nelle prime 9 posizioni, vengono infatti, penalizzate per i costi elevati, per i plafond limitati e per l'assenza di servizi aggiuntivi.
IwSmile ha un plafond senza limite, ma solo se la carta è collegata al conto, mentre BPM prevede per le sue prepagate plafond limitati. Come per Carta Jeans, il cui limite di spesa mensile non supera i 2.500 euro. Mentre le carte co-branded escono dalla classifica.
(confronta la classifica completa di Of)

