SOMMARIO
I numeri uno nel mercato delle prepagate oggi rilanciano e puntano tutto sul mobile. Nasce con Poste Italiane la prima card ricaricabile gestibile con il telefonino, per controllare il proprio saldo ma anche per effettuare pagamenti. E la novità è che è anche contactless.
a cura di Elisa Vannetti
BancoPosta. E ora la carta va sul telefonino
Tutto era iniziato nel 2007. Con PosteMobile, la sim card lanciata da Poste Italiane per gestire e controllare il saldo del conto corrente BancoPosta direttamente dal proprio telefonino, da qualsiasi luogo ed in qualunque momento della giornata.
Oggi il passo in più. Con la nascita della prima prepaid card made in Italy, Postepay PosteMobile, completamente mobile perché agganciata alla sim card e che consente di gestire il saldo e il traffico in entrata e uscita della prepagata ricaricabile tramite cellulare. Per effettuare bonifici, pagare bollettini, ricaricare il cellulare e disporre giroconti o trasferimento di fondi. E tutto a portata di click, selezionando una voce direttamente dal display del proprio telefonino. Ed è anche contactless, adatta cioè ai pagamenti ultra veloci, anche di piccolissimi importi. Per pagare brioche e caffè al bar la mattina o il giornale in edicola. Senza neanche dover strisciare la carta nell'apposito lettore.
Le caratteristiche dell'offerta e le prospettive future le spiega a Of-osservatorio Finanziario il dott. Alessandro Albano Responsabile Operation Monetica e Nuovi Canali di Poste Italiane.
Of: Cos'è Postepay PosteMobile?
Albano: È una carta prepagata contactless che utilizza la tecnologia Mastercard Paypass, da utilizzare per i piccoli pagamenti senza digitazione del PIN o apposizione della firma, fino a 25 euro. E viene venduta congiuntamente a una sim card telefonica, Poste Mobile, che consente di effettuare operazioni dispositive direttamente dal cellulare, come bonifici, ricarica del cellulare o di altre Postepay, trasferimento fondi, e da maggio permette anche di effettuare il pagamento di bollettini postali.
Of: Com’è venuta l’idea?
Albano: Bhè…tutti noi abbiamo in tasca un cellulare…si tratta di mettere a disposizione degli utenti una serie di servizi aggiuntivi, soprattutto per l’utenza più giovane.
Of: E come sta andando?
Albano: Posso dire che sta andando molto bene, stiamo ottenendo numeri molto importanti.
Of: Nel 2007 scadevano le prime Postepay…
Albano: Esatto, e devo dire che abbiamo avuto una percentuale di rinnovo molto alta, pari a circa il 60-70% sul totale di quelle scadute.
Of: Un ottimo risultato?
Albano: Direi di sì. Pensi che abbiamo già raggiunto quota 4 milioni di carte emesse! La fortuna della Postepay è la sua facilità d’uso e il fatto che possiede molti canali di ricarica.
Of: E l’e-commerce?
Albano: La prepagata è un ottimo strumento per rilanciarlo. Perché è molto più sicura: si espone al rischio di frodi solo una parte del reddito e non la totalità dei propri soldi.
Of: In passato siete stati bersagliati dal phishing...
Albano: Sì, e anche se ancora non si è risolto completamente il problema, è comunque diminuito di molto. È una problematica a cui noi siamo molto attenti. Sul nostro sito abbiamo dedicato un'intera sezione per fornire consigli utili agli utenti. Inoltre, abbiamo anche attivato una centrale di allarme anti-phishing che blocca i siti clone molto rapidamente diminuendo così la loro operatività, ed è dotato di una struttura che monitora le transazioni di pagamento e dispositive effettuate sul canale Internet: se una transazione presenta anomalie, magari perché viene ripetuta, viene immediatamente bloccata.
Of: Per il futuro, qualche anticipazione?
Albano: Una prima innovazione riguarderà la tecnologia. Oggi le carte Postepay hanno ancora tutte la banda magnetica ma le prossime emissioni si adegueranno alla norma prevista dalla SEPA ed entro il 2010 tutte le nostre carte di pagamento saranno dotate della più sicura tecnologia “chip&pin”.Ma ci stiamo anche muovendo sul fronte dei servizi aggiuntivi, quelli che consentono di diversificare il prodotto.
Of: In che senso?
Albano: Bhè...già quest’anno abbiamo diversificato il nostro ventaglio di carte Postepay, introducendo varie linee differenti a seconda delle diverse tipologie di target. Per esempio abbiamo creato una linea Business con Postepay Impresa… Per il futuro, per ora, posso solo dirle che stiamo selezionando cluster di clienti a cui indirizzare altre offerte più specifiche e personalizzate.
Of: Com'è cambiato il mercato delle prepagate in Italia?
Albano: Le prime carte nate nel 2002-2003 consentivano semplicemente di effettuare pagamenti e prelevare denaro contante dagli Atm. Oggi queste carte non esistono più: si stanno specializzando.
Of: Dunque quale sarà la chiave vincente nel futuro?
Albano: La mobilità. Noi da questo punto di vista abbiamo già iniziato a muoverci favorendo il Mobile Payment. Ma si dovrà fare molto di più.
Of: Cioè?
Albano: Per esempio puntando sul contactless. Il problema è che in Italia ancora manca l'infrastruttura, la mentalità e l'abitudine ad utilizzare le carte anche per i pagamenti di piccolo importo.

