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Rendimenti. I conti di deposito tengono la rotta OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

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Mentre i conti correnti vedono calare le loro remunerazioni i conti di deposito, quelli di solo investimento, tengono botta. E nonostante qualche piccolo aggiustamento, soprattutto ai tassi promozionali, continuano a rappresentare un’alternativa al conto tradizionale. Ma attenzione ai vincoli imposti dalla banca.

Rendimenti. I conti di deposito tengono la rotta

Se il conto corrente non rende più, a causa di tassi creditori che precipitano verso lo zero assoluto e di nuovi conti online che rimpiazzano quelli tradizionali applicando l’ormai consolidata formula del “Zero Spese – Zero Rendimenti”, il conto di deposito rappresenta una valida alternativa. Quello che garantisce una remunerazione succosa delle giacenze, e che, generalmente è a zero spese, soprattutto se richiesto online o via telefono.
In pratica funziona così. La somma viene depositata su un conto d’investimento che può essere libero o vincolato, cioè soggetto a limiti di durata e importo minimo e massimo imposti dalla banca. E su di essa maturano gli interessi, mentre l’operatività è limitata: niente bonifici, pagamenti, accredito di stipendi o pensioni e nemmeno addebito utenze, per i quali è necessario, invece, un conto corrente d’appoggio tradizionale.
Ma i tassi creditori applicati sono, di norma, molto più interessanti di quelli dei tradizionali conti a pacchetto. Anche nonostante il recente taglio dei tassi operato dalla Bce, che ha costretto alcuni conti d’investimento ad alleggerire un po’ le remunerazioni.

Ecco perchè oggi, in Italia, si stanno diffondendo sempre di più, soprattutto dietro la spinta degli istituti di credito stranieri. È quanto emerge da un’analisi condotta sugli 8 conti di deposito di altrettanti istituti di credito, da Of-Osservatorio Finanziario, l’istituto indipendente di ricerca che da oltre sette anni monitora l’offerta di conti correnti di 50 banche campione. E che ha stilato una classifica ordinata per rendimenti decrescenti, confrontando i tassi creditori offerti dai conti di deposito analizzati al lordo della ritenuta fiscale (pari al 27%).

E non c’è da stupirsi se, nella classifica di Of, sono ben tre gli istituti di credito stranieri nelle prime otto posizioni. Dalla spagnola Santander, all’austriaca Sparkasse. Ma senza dimenticare la capostipite Ing Direct, la banca olandese che per prima ha introdotto in Italia il conto d’investimento a risparmio, Conto Arancio, nel 2001, e che oggi registra 430 milioni di euro in nuovi depositi contro i 170 milioni del 2007, segnando un incremento del 152%.

Si piazza al primo posto della classifica stilata da Of, Banca Ifis, la Banca Italiana per l’Impresa, che offre il 4,75% alla clientela business e retail. Con Rendimax, il conto di deposito a risparmio libero non soggetto ad alcun vincolo di durata o di giacenza in conto, fatta eccezione per la soglia massima di deposito che non può essere superiore al milione di euro. Mentre il tasso creditore più alto del mercato, rimasto indenne ai continui aggiustamenti del saggio di sconto opearti dalla Banca Centrale Europea, è prossimo ad un ribasso a partire dal 1° marzo 2009.

Segue la nuova nata CheBanca, che opta, per un conto vincolato: il versamento minimo è di 100 euro, mentre la giacenza in conto non può superare la soglia dei 5.000.000 euro. E anche la durata è stabilita a priori dalla banca. Si può optare per il più redditizio deposito a 12 mesi che, nonostante i ritocchi al tasso Bce resta inalterato, per i nuovi clienti, a quota +4,70%. Oppure si può scegliere tra il deposito a 3 mesi, la cui remunerazione, per ora fissata a quota +4,30% è prossima a scendere (a partire dal primo febbraio per i nuovi clienti e dal primo marzo per quelli che clienti già lo sono) fino al +3,60%, e quello a 6 mesi, che si riduce di 50 punti base, dal 4,50% al +4%. Mentre il tasso a regime del deposito non vincolato passa dal tondo +4%, ad un più contenuto 3,30%. E il conto di deposito capitalizza gli interessi in anticipo.

Conquista il terzo gradino del podio Time Deposit, il conto di deposito vincolato di Santander Consumer Bank: il tasso creditore è fissato a quota 4,50% per depositi a 12 mesi, mentre scende di soli 0,25 punti percentuali la remunerazione dei depositi a 6 mesi, assestandosi a quota +4,25%.
Al quarto posto si colloca, Sparkasse Italia che con Conto Extra continua ad offrire una remunerazione pari al 4,30% per i primi 180 giorni, ma solo se la giacenza in conto non supera la soglia massima fissata a 100.000 euro. Mentre scende al 3,05% il tasso creditore dei depositi che superano il 181° giorno di giacenza.

Quinta posizione per lo storico conto di deposito della olandese Ing Direct, Conto Arancio, che nonostante i recenti tagli al tasso Bce mantiene una remunerazione delle giacenze fissata a quota 4,25%. Meno 50 punti base dall’ultima rilevazione datata dicembre 2008.
“Conto Arancio è un conto che remunera il cliente in base alle logiche del mercato”, spiega infatti Giovanni Ciarlariello Direttore Area Conto Corrente e Operations di Ing Direct Italia “dobbiamo essere coerenti con la situazione macroeconomica e offrire tassi ragionevoli. Perché oggi un tasso di interesse troppo elevato indurrebbe sospetto e domande nei clienti”.
E il conto di deposito, svincolato, garantisce il tasso promozionale riservato ai nuovi clienti per i primi sei mesi, a patto che l’attivazione del conto avvenga entro il 28 febbario 2009. Mentre per tutti gli altri il rendimento scende ad un più ridimensionato 3% lordo. Ma grazie all’opzione Arancio+ anche i già clienti possono ambire ad un tasso a 6 mesi al 3,80%, per depositi superiori ai 100.000 euro. Tasso che scende a quota 3,60% per giacenze inferiori a 50.000 euro e a 3,50% se il saldo in conto non supera la soglia dei 5.000 euro.

Segue con un tasso creditore ridotto di ben 1,5 punti percentuali, rispetto all’ultima rilevazione datata dicembre 2008 l’Altro Conto di Deposito di BCC Brescia. Dal 4,50% ad un tondo + 3%, ma solo sui depositi compresi tra i 5.000 e i 30.000 euro. E il tasso, in promozione per i nuovi clienti, è applicato fino a fine 2009, mentre al termine del periodo promozionale la remunerazione lorda delle giacenze scenderà a quota 0,50%.

Scende in settima posizione anche la remunerazione attiva del conto 2 in 1 di Banca Monte dei Paschi di Siena che, indicizzando i rendimenti del suo Conto Molto al tasso Euribor a tre mesi vede calare il tasso creditore del conto d’investimento dal 4,405% registrato a dicembre 2008 all’attuale 2,63%. E al conto di deposito, non vincolato e gratuito, è agganciato un conto corrente a pacchetto tradizionale che prevede un canone mensile di 10 euro.

Ultima classificata è invece IwBank con IwPower Deposito: meno 50 punti base per il conto d’investimento indicizzato al tasso Bce, e una remunerazione che resta fissata a quota 2%. La più bassa sul mercato. E il conto di risparmio è completamente svincolato, senza limiti di durata né soglie minime o massime di giacenza in conto prefissate.

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