SOMMARIO
i fondi comuni non hanno recuperato del tutto le gravi perdite dell'ultimo biennio. Ma si sono confermati gli unici prodotti finanziari in grado di realizzare una politica di selezione dei titoli e di controllo del rischio. E alcuni hanno anche raggiunto risultati notevoli, con performance superiori al 40%. Ecco i migliori secondo le classifiche di Morningstar.
Morningstar Awards. I Migliori fondi per uscire dalla crisi
La premiazione di Morningstar ai fondi e alle società di gestione eccellenti nel panorama italiano e internazionale che si è svolta recentemente a Rimini, è giunta in un momento importante. Quello in cui si sta delineando un lento ritorno dei mercati verso una condizione di maggior equilibrio, dopo la grande crisi del 2008 e la ricaduta della primavera 2010.
Ancora una volta lo strumento ideale per i risparmiatori che decidono di puntare su attività più rischiose (ma anche più remunerative nel lungo periodo) - come le azioni italiane e internazionali, le obbligazioni ad alto rendimento, le obbligazioni dei paesi emergenti, per non citare che alcune delle categorie principali - continuano a essere i fondi comuni di investimento. Lo dimostrano le performance 2009 dei fondi premiati da Morningstar, che spesso battono, e di molto, il parametro di riferimento (benchmark) in un anno - il 2009 - che è stato complessivamente favorevole per quasi tutte le classi di investimento.
Ma durante il quale i fondi non hanno comunque quasi mai a recuperato del tutto le gravi perdite del biennio precedente. I fondi di investimento si sono tuttavia confermati gli unici prodotti finanziari in grado di realizzare una efficiente politica di selezione dei titoli e di controllo del rischio basandosi su una rete di informazioni e di ricerche professionali che non sono accessibili all’investitore fai-da-te.
Morningstar, la società americana indipendente leader mondiale nell’analisi e nella valutazione dei fondi (www.morningstar.it), fornisce una bussola per orientarsi fra gli oltre 3.460 fondi comuni aperti disponibili in Italia, che a maggio di quest’anno, secondo dati Assogestioni, amministravano una massa complessiva di 444,5 miliardi di euro. E’ la stessa Assogestioni, invece, a sottolineare come i deflussi che si sono registrati nel corso dei primi mesi del 2010 “consentono di escludere, da parte dei risparmiatori che investono in fondi comuni, comportamenti non razionali legati al panico generato dal particolare momento che i mercati finanziari stanno vivendo”. In altre parole questo significa che i fondi si sono rivelati una strumento capace di ridurre l’incertezza dei mercati e hanno aiutato i risparmiatori a evitare ondate di vendite impulsive che in generale hanno l’unico effetto di monetizzare una perdita.
Ma vediamo più in dettaglio quali sono stati i fondi eccellenti premiati da Morningstar in riferimento alle performance del 2009 e come stanno andando gli indici di riferimento nei rispettivi comparti in questa prima metà del 2010.
In Piazza Affari, che da gennaio a oggi ha registrato una perdita superiore al 10%, il 2009 è stato un anno di grandi successi. Il fondo Axa WF Italy del gruppo francese Axa IM, grazie al gestore Gilles Guibout, ha realizzato una performance del 40,98%, seguito a distanza da BpVi Azionario Italia, di Bpvi Fondi, il cui gestore Stefano Puppini ha portato a casa un considerevole 23,41% di performance. Carige Azionario Italia, della Carige Management, (gestore Marco Capurro), tocca un rendimento del 24,5%, battuto dal 35,33% di Fideuram Equity Italy di Fideuram, guidato da Luigi Degrada.
Il mercato azionario italiano, a causa della sua composizione settoriale dominata dalle grandi banche e dalle grandi utilities è stato nel complesso meno effervescente delle borse europee e di conseguenza anche i fondi specializzati sui listini di area euro o dell’Europa allargata (includendo quindi Svizzera e Gran Bretagna e altri paesi che non aderiscono all’euro) hanno fatto meglio dei fondi specializzati su Piazza Affari.
Tra gli azionari di area euro l’eccellenza di risultato spetta a Allianz Rcm Euroland Equity Growth, di Allianz GI Luxemburg, guidato Matthias Born e Gerritt Mader. La performance messa a segno dalla coppia di gestori è stata del 66,27%, mentre sul quinquennio 2005-2009 il rendimento annuo del fondo è stato del 5,74% annuo. I migliori fondi azionari italiani, sullo stesso arco di tempo hanno messo a segno rendimenti di pochi decimi di punto percentuale o sono addirittura in perdita.
Bene ha fatto anche la gestione BGF European A2 del gruppo statunitense BlakRock. In questo caso il gestore Nigel Bolton, che investe su tutti i mercati europei e non soltanto su quelli di area euro, ha fatto guadagnare ai sottoscrittori il 38,64% nel solo 2009 e una media del 5,89% annuo nel periodo compreso fra il 2005 e il 2009.
Tra i fondi azionari migliori sul mercato statunitense hanno brillato in particolare FF Amercia A Euro (con copertura del rischio di cambio), di Fidelity. Il gestore Adrian Brass ha realizzato una performance del 36,17%. JPM Us Select Equity B in dollari ha invece registrato una performance del 30,09%. In questi primi sei mesi del 2010 l’indice di Wall Street, al pari di tutte le maggiori borse mondiali ha registrato forti oscillazioni. Alla metà di giugno è sostanzialmente sui valori di inizio anno. Ma chi ha scelto fondi azionari americani privi di copertura del rischio di cambio ha realizzato una guadagno di circa il 10% a causa della svalutazione dell’euro rispetto al biglietto verde. Secondo gli specialisti, chi ha un’ottica di investimento superiore ai tre-cinque anni farebbe meglio ad evitare di coprirsi dal rischio di cambio perché su un periodo di tempo superiore ai cinque anni, come gli eventi di questi mesi hanno confermato, le oscillazioni positive o negative del cambio tendono a compensarsi.
Le performance azionarie migliori, infine, sono venute dai fondi specializzati sui paesi emergenti e sulle borse asiatiche in particolare, che nel 2009 hanno registrato performance in alcuni casi (Shangai) superiori al 40%. Il 2010, al contrario sembra essere un anno sottotono per i mercati emergenti, con la borsa di Shangai scesa del 21% rispetto ai valori di inizio, quella di San Paolo del Brasile in calo del 5,90 e i mercati di Mosca e di Mumbai, in India, sostanzialmente sui valori di inizio anno. Gli strategist di Société Générale ritengono che le quotazioni dei titoli dei paesi emergenti siano lievemente sopravvalutate e per i prossimi mesi guardano con maggiore interesse al listino di Tokio.
Naturalmente le prospettive di crescita di lungo periodo per i maggiori paesi emergenti rimangono intatte ed è probabile che quella in corso sia una temporanea battuta d’arresto all’interno di un ciclo di sviluppo secolare. Tra i fondi eccellenti sui mercati emergenti Morningstar ha premiato, fra gli altri il fondo Templeton Asian Growth, dell’ormai mitico gestore Mark Mobius, una performance del 96,78% nel solo 2010 e un rendimento annualizzato pari al 15,74% dal 2005 ad oggi. Bene, tra gli azionari paesi emergenti globali, anche il fondo Carmignac Investissment A, del gruppo francese Carmignac Gestion, una performance del 42,58% lo scorso anno e un rendimento medio del 14,44% nell’ultimo quinquennio
Tutt’altro ordine di grandezza, ma rendimenti comunque interessanti, presentano anche i fondi obbligazianori migliori in un anno, il 2009 che è stato complessivamente favorevole alle gestioni del reddito fisso a causa della stabilità dei tassi di interesse e della crescita delle quotazioni dei titoli. I risultati dei fondi che investono in obbligazioni societarie e ad alto rendimento, secondo i gestori, potrebbero essere inferiori nel 2010 rispetto alle performance registrate nel 2009, ma l’aspettativa è che si mantengano in territorio largamente positivo, anche se, probabilmente, a una sola cifra.
Tra gli obbligazionari governativi in euro, una delle gestioni migliori è stata Fondersel internazionale, della scuderia italiana di Ersel sgr, con una performance media annua del 2,61% negli ultimi 5 anni. Tra i fondi specializzati in obbligazioni societarie Ubi Pramerica Euro Corporate, di Ubi Pramerica, guidata da Emilio Franco, ha realizzato una performance del 17,48% nel 2009 e del 3,81% annuo nel corso del quinquennio. Esplode invece con +63,46% il rendimento di Eurizon Easy Fund B|ond HI yield R, dell’italiana Eurizon Capital, un fondo specializzato sui titoli obbligazionari più speculativi. In questo caso il rendimento a cinque anni è stato del 6,25% annuo.
Premiate dagli analisti di Morningstar anche le migliori società di gestione del risparmio, tra cui l’italiana Eurizon, tra le obbligazionarie di grandi dimensioni, Anima, Aletti Gestielle e Ubi Pramerica, tra le obbligazionarie “piccole”. E ancora Aletti Gestielle sia nella categoria delle migliori società multi-asset, che in quella delle migliori società azionarie “small” (con meno di 20 fondi).
Come Morningstar sceglie i migliori
I Morningstar Awards premiano i fondi e le società di gestione che hanno realizzato le migliori performance corrette per il rischio. I fondi che sono analizzati dalla società americana devono aver occupato posizioni superiori alla media di categoria per almeno tre anni su cinque. In questo modo viene premiata non solo la performance “puntuale”, relativa all’anno in cui il fondo riceve il riconoscimento, ma anche la continuità dei risultati nel tempo.
Il punteggio viene attribuito tenendo conto all’80% dei risultati ottenuti dal fondo e per il 20% dal livello di rischio.
Per quanto riguarda i fondi vengono premiate sette categorie azionarie e sei categorie obbligazionarie. Le categorie azionarie sono: a) Azionari Italia; b) Azionari area euro large cap; c) Azionari Europa Large cap; d) Azionari internazionali Large cap; e) Azionari Usa large cap; f) Azionari paesi emergenti; g) Azionari Asia-Pacifico.
Le sei categorie obbligazionarie includono invece: a) Obbligazionari governativi (euro); b) Obbligazionari governativi area dollaro; c) Obbligazionari internazionali (euro); d) Obbligazionari high yield (euro); e) Obbligazionari corporate (euro); f) Obbligazionari Europa.
Per quanto riguarda le società di gestione i Morningstar Group Awards premiano le società o gruppi che vendono i loro fondi in Italia e che hanno riportato le migliori performance corrette per il rischio, considerando tutta la gamma dei fondi offerti sul mercato italiano.

