Il 50% dei mutui è illegale? Ecco cosa c’è di vero

Cosa succede se il tasso del finanziamento supera il limite d’usura? Si può annullare. Facendo causa alla banca e facendosi restituire tutti gli interessi versati. Continuando poi a rimborsare, nelle rate future, solo la quota capitale. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione. Aprendo la strada a una corsa sfrenata che ha portato a un incremento delle azioni legali. Ma bisogna fare attenzione: c’è il rischio di una nuova sentenza, opposta alla prima
di: Elisa Vannetti
2 Dicembre 2013
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“Il mio mutuo è illegale”, sbotta F.G., "la mia banca mi deve circa 90.000 euro". "Io sono in credito di 70.000 euro", gli fa eco R.L., "la banca mi deve rimborsare i soldi sottratti indebitamente". "Ho fatto causa all'istituto di credito in cui ho acceso il mutuo 10 anni fa", rivela anche N.D., "per anni ho pagato un tasso da usura senza saperlo". Questo tipo di denunce sono in continuo aumento. Le Iene, il noto programma televisivo di inchiesta e denuncia di Mediaset, ne ha parlato più volte nel corso degli ultimi mesi, sollevando un gran polverone. E subito è scattata la polemica. Da un lato ci sono le banche, che si rifiutano di rilasciare dichiarazioni, non supportate nemmeno dalla Banca d'Italia e soprattutto dall’ABI, che ancora non è intervenuta per spiegare di cosa si tratti. Dall'altro le associazioni dei consumatori, che avviano cause e azioni legali, asserendo anche che almeno il 50% dei contratti di mutuo esistenti sono impugnabili.

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Ma cosa vuol dire che il mutuo è illegale? E come si può fare causa alla banca? Chi ha diritto al rimborso? E soprattutto, funziona davvero? Quali rischi si corrono?
Per capire di cosa si tratta è necessario innanzitutto fare un passo indietro. "Tutto è partito con la sentenza 350/2013 della Corte di Cassazione, poi avvalorato da recenti provvedimenti dell'Arbitro Bancario Finanziario”, spiega Pietro Giordano, Presidente di Adiconsum, l’associazione in difesa dei consumatori e dell’ambiente promossa dalla Cisl. In quell’occasione, infatti, il giudice aveva condannato la banca a risarcire il mutuatario di tutti gli interessi versati nel corso del piano di ammortamento, perché il tasso di soglia del finanziamento, risultava superiore rispetto al tasso di usura definito, in quel trimestre, dalla Banca d'Italia. "In questo caso, infatti, il mutuo è illegale", chiarisce Giordano, "e va pertanto considerato nullo".

Come si fa a capire se un mutuo ha tassi applicati maggiori del tasso d'usura? "Bisogna innanzitutto calcolare il tasso di soglia", spiega ancora Giordano, "cioè quello complessivo, che si ottiene sommando al tan anche tutte le altre spese accessorie da sostenere nel corso del piano di ammortamento. Compresi quindi gli interessi di mora previsti". Almeno, così dice la legge 108/96, che appunto si occupa di regolamentare l’usura bancaria. Va pertanto calcolato il Tasso Effettivo Globale (TEG) . Vale a dire: il costo di un finanziamento è determinato dagli interessi che davvero si pagano, sommati a quelli che si dovrebbero pagare in più in caso di ritardo nell’ammortamento delle rate mensili. Più tutte le eventuali altre spese applicate al debito.

“La sentenza citata riporta un’interpretazione letterale del testo di legge che parla di interessi e ogni altra utilità, senza fare distinzione se pagata o meno”, continua Giordano, “la sentenza quindi prevede il rimborso degli interessi già corrisposti se il contratto di finanziamento è giunto a conclusione. In caso contrario, se si sta ancora procedendo all'ammortamento, la banca è tenuta a restituire al mutuatario gli interessi versati negli anni già trascorsi, e a decurtare dalle rate future tutta la quota di interessi, lasciando quindi al cliente l'onere di rimborsare esclusivamente il capitale”.

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