Banche 2016: è l’ora di cambiare pagamenti, app, conti, mutui e...

Conti che diventano abbonamenti. Spread in offerta sui mutui casa. App per pagare via cellulare anche il caffè. Piattaforme di home banking che erogano prestiti in tempo reale. E servizi di banking in mobilità per fare tutto con lo smartphone. Nel 2016 i soldi in banca si gestiranno in modo diverso. Ecco perché
di: Eleonora Riva, Elisa Vannetti
7 Gennaio 2016
Condividi

Il 2015 è stato l’anno che ha segnato il ritorno dei classici prodotti, conto corrente e mutuo, che erano stati accantonati nel 2014 per far spazio a offerte che invece avevano poco a che fare con il tradizionale mondo bancario.

Ciò che è cambiato nel corso degli ultimi 12 mesi, però, è il target a cui i principali istituti di credito si sono rivolti. Se prima la lotta era sui nuovi clienti, con promozioni, sconti, regali per acquisirne il maggior numero possibile e aumentare la base clienti, ora l’attenzione è puntata sui clienti marginali, cioè su chi cliente lo è già ma deve essere convinto dalla banca ad effettuare maggiori operazioni e a sottoscrivere più prodotti.

Il tutto proponendo una gamma sempre più completa ed evoluta. Al conto si aggiungono così assicurazioni e piani sanitari. La filiale torna ad essere il luogo, a discapito dell’online, in cui instaurare un rapporto di fiducia con la banca, e in cui chiedere non solo un mutuo ma anche direttamente la casa che si vuole acquistare. E aumentano le partnership per offrire sempre più servizi extra, ad esempio nel mondo della bancassurance e dei pagamenti mobile.

Sono quindi 5 i trend che contraddistingueranno il 2016 nel mondo bancario.

1. Offerte per già clienti
Fino a un anno fa la maggior parte delle offerte promozionali erano focalizzate sui nuovi clienti ma le principali banche hanno realizzato di avere nella propria base clienti un numero signi?cativo di persone che usa solo marginalmente tutti i prodotti offerti. Per questo le nuove offerte si concentreranno principalmente su chi è già cliente, ma spronandolo a sottoscrivere una completa gamma di prodotti.

Intesa Sanpaolo, ad esempio, con il programma Banca 5 vuole rendere più attivi, in termini bancari, quei 5 milioni di clienti che operano poco o non operano affatto, offrendo soluzioni che portino alla sottoscrizione di almeno 5 prodotti.

Ma sono numerose le banche che hanno lo stesso obiettivo, creare un “abbonamento bancario”, e tutte hanno come punto di partenza il conto corrente. La maggior parte delle proposte, escludendo i conti a zero proposti dalle banche online o dedicati solo a chi opera sul web, infatti, prevedono un canone elevato ma scontato o azzerabile se si richiedono, ad esempio, carte, assicurazioni, fondi, o se si sottoscrivono servizi come la domiciliazione delle utenze, l’accredito dello stipendio e l’addebito della rata del mutuo o del prestito.

Al conto non possono essere solo collegati servizi bancari ma anche extra. A partire dalle assicurazioni e dai piani sanitari, questi ultimi proposti attualmente da Intesa Sanpaolo per gli over 65, e da Unipol Banca e la sua banca online MyUnipol. Ma anche di prodotti tecnologici, per la casa e per il tempo libero, da acquistare solo se si è correntisti, nei portali creati ad esempio da Intesa Sanpaolo (Created in Italia), UniCredit (Subito Banca Store) e Mps (Il Monte dei Desideri).

Pagine: 1 2 3 4 Avanti