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Viaggiare (con la fantasia) verso 5 luoghi memorabili: Petra... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

A Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno, si resta a bocca aperta davanti alla facciata dell’iconico Tesoro. Alle Galapagos si ammira una strabiliante natura. Uluru, nel cuore dell’Australia, vanta un monolite sacro vecchio di oltre 500 milioni di anni. In Bostwana, al delta dell’Okavango, vi è uno degli ecosistemi più variegati del mondo. Negli Stati Uniti è imperdibile il Yellowstone National Park, con oltre 500 stupefacenti geyser. Ecco i 5 luoghi più belli del mondo secondo Lonely Planet

Viaggiare (con la fantasia) verso 5 luoghi memorabili: Petra, Galapagos, Botswana, Uluru e Yellowstone

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500 tra le destinazioni più affascinanti e memorabili del nostro pianeta sono state raccolte dagli esperti viaggiatori di Lonely Planet nella nuova versione della “Classifica del mondo” che torna nelle librerie e online in questi giorni.
Sfogliare le meravigliose immagini dei luoghi scelti e leggere le motivazione che li hanno fatti entrare in classifica può essere un modo per viaggiare con la fantasia verso mete lontane, in un periodo come quello attuale in cui gli spostamenti sono ancora difficili a causa dell’emergenza.

La prima parte dello speciale che OF dedica alla classifica redatta da Lonely Planet include i luoghi che entrano nella top five. Sono mete da sogno, le prime che potremmo voler visitare una volta che ci saremo lasciati alle spalle questo periodo difficile, e potremo tornare a viaggiare e a meravigliarci delle bellezze del mondo, naturali e non.
Si parte da Petra, uno dei siti Unesco più apprezzati, con il suo iconico Tesoro in arenaria. Si ammira poi la strabiliante natura delle isole Galapagos, di Uluru, luogo sacro dell’Australia, e del delta dell’Okavango in Botswana. Per arrivare negli Stati Uniti e meravigliarsi di fronte a uno degli oltre 500 geyser attivi nello Yellowstone National Park.

Petra, Giordania


È la meta imperdibile per eccellenza. Una città, sospesa nel tempo e scavata nella roccia, che si erge per ricordare il suo maestoso passato. Petra, in Giordania, fu un'antica capitale nabatea, una popolazione di artigiani e ricchi mercanti, che scelsero proprio le gole del canyon, in un bacino tra le montagne a est del Wadi Araba, per nascondere la città da visitatori indesiderati.

Petra, infatti, era un luogo di sosta lungo le rotte commerciali tra le oasi arabe, e per proteggere la sua ricchezza, doveva risultare difficile da trovare. Dall’alto, infatti, risulta totalmente invisibile. Tanto che per secoli fu abbandonata e dimenticata, rimanendo dimora conosciuta unicamente ai beduini che continuarono segretamente ad abitare le sue grotte. È solo nel 1812 che l’esploratore svizzero Burckhardt scoprì i resti del magnifico sito archeologico, che oggi si estende su una superficie di circa 264 kmq.

La città in arenaria rosa, considerata una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, nonché eletta patrimonio dell’umanità dall’Unesco, comprende una molteplicità di siti, per lo più tombe, splendidamente conservati. Ma è percorrendo il siq, la lunga e stretta gola sovrastata da pareti di roccia che si ha la vista più scenografica: in fondo al canyon si scorge la facciata, alta 39 metri, dell’iconico Tesoro, la tomba forse più famosa di Petra.

Il periodo migliore per visitarla va da marzo a maggio e da metà ottobre a fine novembre, prima che le piogge rendano impraticabili alcuni itinerari.

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