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Conti Correnti. La caduta dei tassi OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

I primi estratti conto del 2009 mostreranno non poche soprese, con tassi creditori che scendono anche di 2 punti percentuali rispetto a un anno fa sull’onda dei tagli al costo del denaro operati dalla Bce. Ma mentre alcuni conti optano per la formula “Zero Spese-Zero Rendimenti” altri a sorpresa pagano di più. E lanciano nuove promozioni

Conti Correnti. La caduta dei tassi

Il 2009 si apre con una brutta sorpresa per i correntisti e i piccoli risparmiatori italiani. Il denaro depositato sul conto rende molto meno rispetto a un anno fa. È quanto emerge dall’analisi svolta da Of-Osservatorio Finanziario, l’istituto indipendente di ricerca che da oltre sette anni monitora l’offerta di conti correnti online in Italia, e che a febbraio 2009 lancerà la settima edizione del Rapporto Conti Correnti. E in un anno molte cose sono cambiate (vai al VI Rapporto Conti Correnti Online)

Partendo dai tassi creditori, quelli che assicurano una remunerazione attiva delle giacenze in conto. Soprattutto di quei conti che indicizzano il rendimento dei loro depositi al parametro fissato dalla Banca Centrale Europea, ridotto di ben 2 punti percentuali in un solo anno – 2,25 se si considera il picco di luglio 2008 che aveva portato il costo del denaro a sfiorare la soglia del 4,25% – e che ora, dopo ben quattro interventi consecutivi in meno di tre mesi, resta fissato a quota 2%. Il minimo storico dal 2003. Non solo. Anche i rendimenti di quei conti che agganciano la remunerazione dei propri depositi all’Euribor invece che al Bce, di regola molto più alto, hanno subito un brusco calo (la media dell’Euribor 1 mese base 360 è calata dell’1,70% in un anno, passando dal 4,83% di dicembre 2007 al 3,13% di dicembre 2008), sull’onda di continui aggiustamenti volti ad un tendenziale livellamento con il saggio di sconto.

Brutta sorpresa dunque per i correntisti di IwBank, che in un solo anno vedono diminuire di ben 2 punti percentuali il rendimento del loro ContoIw, passato dal +4% di febbraio 2008 al 2% odierno. Proprio come FinecoBank, la banca online del Gruppo Unicredit, che riduce la remunerazione dei suoi depositi contestualmente alle variazioni subite dal saggio di sconto, passando da quota 3,75%, ad un più ridimensionato + 1,75% registrato a gennaio 2009. Websella.it, invece, applica ad oggi un tasso attivo pari al 2,25%, ridotto di ben 1,5 punti percentuali rispetto all’ultima rilevazione e prossimo a scendere (a partire dal 21 febbraio) di altri 50 punti base, mentre i risparmiatori di Conto@me di WeBank, che si vedono già ridurre i rendimenti dei propri risparmi di 1,5 punti percentuali, passando dal 3,9% di febbraio 2008 al 2,40% lordo odierno per giacenze inferiori a 50.000 euro, dovranno fare i conti più avanti con un probabile nuovo ribasso.
E segue la stessa linea d’azione anche CheBanca, che riduce di 0,70 punti percentuali il tasso attivo a regime, portandolo a quota 3,30% dall’iniziale +4% (ma solo a partire dal 1° marzo prossimo). Conto Arancio di Veneto Banca, invece, agganciando la remunerazione delle giacenze in conto al tasso Euribor, passa da un tasso lordo iniziale pari al 2,30%, ad uno odierno fissato a quota 1,69%, con una riduzione, la più contenuta tra le banche costituenti il campione, che si limita a soli 0,61 punti percentuali. Mentre è Unipol Banca con Conto Evvai l’offerta peggiore: in un solo anno i rendimenti quasi scompaiono del tutto, passando dal +3% di febbraio 2008 all’esiguo 0,10% di gennaio 2009.

Nuotano controcorrente, invece Banca Generali e Banca Monte dei Paschi di Siena. La prima perché agganciando la remunerazione dei depositi di Conto Leone all’Euribor a 1 mese su base annua, vede aumentare, anche se di poco, il rendimento delle giacenze che passano dal 2,40% di febbraio 2008 al 2,50% attuale. La seconda perché incrementa il tasso creditore del tradizionale conto online, Ulisse – oggi venduto solo dalle filiali di Banca Antonveneta – che arriva a quota +0,2%, con un incremento pari a 0,1 punti percentuali rispetto a un anno fa.

Ma c’è anche una buona notizia. Perché i conti online pagano di più, e non rinunciano a offerte promozionali interessanti. Soprattutto per i nuovi clienti.
Come Webank che dal 16 gennaio scorso offre il 5% netto a tutti i nuovi clienti che sottoscriveranno il Conto@me entro il 31 marzo 2009 e che resta valido fino al 30 giugno 2009. O ancora Websella.it che riserva ai nuovi clienti un tasso al 5% per i primi 5 mesi, 1 punto percentuale in meno rispetto alla precedente promozione che fissava il tasso attivo alla soglia record del 6% lordo.

Restano invece invariate le promozioni di Barclays, che non ritocca i tassi attivi in promozione con Conto Barclays5 ma continua ad offrire il 5% lordo a tutti i nuovi clienti per tutto il 2009, e di Cariparma, che con CariparmaWeb promette un tasso creditore lordo al 4% per tutti coloro che ne faranno richiesta entro il 28 febbraio 2009, e che resta bloccato fino a fine anno.

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