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SOMMARIO

Il mutuo ha come vantaggio immediato una rata scontata, in caso si lascino sul conto i risparmi. La proposta è un variabile Euribor 1 mese con durata massima 30 anni, ISC a 2,64%, spread a 1,60%. Ad esempio: se un giovane sottoscrive un mutuo di 100 mila euro restituibile in 15 anni e paga oggi una rata di 474 euro al mese, nell'eventualità che lasciasse solo 10 mila euro sul suo conto CheBanca!, potrebbe vedersi abbassare l'importo a 449 euro. Ma non tutti i conti tornano, nella simulazione degli analisti di Of - Osservatorio finanziario

Mutuo Risparmio di CheBanca!

L'idea del mutuo agganciato a un conto corrente o di deposito, non è nuova e nel passato non ha avuto un grande successo: ricordate Mutuo Alberto? Era un mutuo agganciato alla remunerazione del conto corrente lanciato nel 2005. Funziona così: le giacenze erano remunerate al medesimo tasso applicato al mutuo, nei limiti del debito residuo. In questo modo gli interessi a credito maturati sul conto, al netto della ritenuta fiscale, abbattono gli interessi passivi del mutuo permettendo di ridurre l’importo delle rate o la durata del mutuo. Era stato chiamato Offset mortgage. Ma è IW Bank a reclamare la primogenitura come primo mutuo Offset con il suo IW Mutuo a tasso fisso lanciato due anni fa. La soluzione IW, infatti, è diversa e prevede uno sconto sul tasso del mutuo proporzionale al deposito lasciato sul conto online. Qualche giorno fa ha lanciato anche IW variabile BCE (Leggi qui). Adesso c'è anche Mutuo Risparmio di CheBanca!, la banca online del gruppo Mediobanca-Compass. Il mutuo Offset ha come vantaggio immediato una rata scontata, in caso si lascino sul conto i risparmi (Leggi qui come funziona). La proposta della banca guidata da Christian Miccoli è un variabile Euribor puro a un mese con durata massima 30 anni, ISC a 2,64%, spread a 1,60%.

Ciò che piace
I risparmi che fanno abbassare la rata possono essere anche tutti quelli della famiglia: qui sta l'idea innovativa di questo mutuo rispetto alle altre offerte sul mercato. La simulazione offerta spiega che se un giovane sottoscrive un mutuo di 100 mila euro restituibile in 15 anni, che è anche la simulazione classica di Mutui@Confronto, e paga oggi una rata di 474 euro al mese (attenzione si tratta dei soli interessi perché la formula offset non si applica sulla quota capitale), nell'eventualità che lasciasse solo 10 mila euro sul suo conto corrente CheBanca!, potrebbe vedersi abbassare l'importo a 449 euro. Se invece si agganciano a questo mutuo anche i risparmi di mamma e papà e magari anche quelli dei nonni, per altri 24 mila euro, ecco che la rata mensile sarebbe di 389 euro. Per questo mutuo non si pagano spese, nemmeno quelle di perizia che ormai tutte le banche hanno introdotto. Inoltre, ha un valido simulatore sul sito dove è possibile fare le opportune verifiche.

Ciò che non piace
CheBanca! ha introdotto una sorta di PAC, piano di accumulo, agganciato al mutuo. Anche se non è proprio così. Si tratta solo di una bella simulazione che mostra come una rata attuale di 474 euro, nel giro di 15 anni, potrebbe scendere a soli 362 euro al mese se sul conto si versano progressivamente, mese dopo mese, 250 euro. Per prima cosa ciò che sta scritto tra parentesi andrebbe scritto a chiare lettere: tutto ciò sta in piedi solo se permane un tasso finito del 3%, cosa improbabile per un periodo di 25 anni, com'è nella simulazione promozionale, soprattutto in previsione di una impennata dell'inflazione (Leggi qui). Attenzione, quindi, alla simulazione esatta con diversi tipi di tasso.

Secondo: il risparmio complessivo di 17.940 euro scritto nella nota informativa è un po' macchinoso da provare. Noi ci abbiamo provato e il risultato è un po' diverso: se il risparmio dopo un anno è di soli 7 euro, immagino sull'ultima rata dell'anno, cioè quando si saranno accumulati 3000 euro (250 x 12), significa che la percentuale di sconto è pari a solo lo 0,23% sul totale. Uno sconto bassino bassino che rimane tale anche dopo 15 anni con una rata che si abbassa di 37 euro a fronte di un risparmio salito a 15.000 euro. E così via fino ad arrivare a quota 75.000 euro di risparmi dopo 25 anni e una rata che si abbasserebbe di 112 euro sui 15 anni. Il motivo di questo sconticino è sicuramente dovuto sia ai tassi oggi molto bassi sia al fatto che, non si dimentichi, lo sconto è applicato solo agli interessi e non alla quota di rimborso capitale. E allora qui c'è un altro problema: gli interessi, come si sa, scendono via via nel tempo: sono elevati all'inizio, proprio quando i tassi e anche il deposito in conto sono bassi e diminuiranno alla fine, quando i tassi e anche il capitale di garanzia sul conto saranno più elevati. Tanto che ci si chiede se l'ultimo anno lo sconto non sia quasi inutile visto che non si può applicarlo alla quota capitale. E allora come si procederà? Inoltre, perché non segnalare anche che questo risparmio potrebbe produrre anche altre remunerazioni con un tasso attivo, dato che proprio CheBanca! ha puntato il suo lancio su una remunerazione tra le più elevate, nel passato (Leggi qui)? In pratica, chi in seguito vorrà trasferire la liquidità sul conto di deposito, gratuito e remunerato, potrebbe perdere il vantaggio sul mutuo. Consiglio: farsi spiegare e scrivere tutto, anche le simulazioni, in modo esatto e allegate al contratto.

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