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Un Big Mac, Chanel n° 5 e un paio di jeans di Zara? Non serv... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Primo: un nuovo applicativo Android per i pagamenti senza contatti, in collaborazione con Visa e Tim. Secondo: partnership (in via di sviluppo) con varie catene di negozi per diffondere i pos di ultima generazione. Intesa Sanpaolo, tra le più vivaci nel mercato dei mobile payments, ha attività che spaziano sui più fronti. E ora si dichiara pronti allo sbarco su scala nazionale. Come? Lo spiega a Of Stefania Gentile responsabile Ufficio Carte di Pagamento di Intesa Sanpaolo. Che anticipa anche qualche novità

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Hanno da poco lanciato un’applicazione per Android, in collaborazione con Tim e Visa per i pagamenti via cellulare che si affianca a quella già avviata, con MasterCard un anno fa. E nel frattempo, stanno provvedendo a stipulare accordi commerciali con grandi catene di negozi per rifornirle di pos senza contatto. Quelli che consentono il pagamento di beni e servizi presso tutti i negozi convenzionati, semplicemente avvicinando il telefonino al lettore pos.

Intesa Sanpaolo, tra gli istituti di credito più attivi nel settore del mobile payment, spazia in più direzioni, stringendo accordi commerciali con i principali player. Da Visa a MasterCard, passando per l'Android di Google e la compagnia telefonica Telecom. E dopo alcuni mesi di sperimentazione a livello regionale ora (pare) è pronta allo sbarco su scala nazionale. Ma quali sono le novità? Come funziona il servizio? Cosa si può davvero pagare? E dove? E, soprattutto, quanto è diffusa davvero questa nuova modalità di pagamento?
Stefania Gentile responsabile Ufficio Carte di Pagamento di Intesa Sanpaolo, uno dei maggiori esperti italiani in materia di pagamenti senza contatto, spiega a Of-Osservatorio finanziario come funziona il nuovo servizio, quali requisiti e quali strumenti servono in concreto per pagare con lo smartphone invece che con la carta. E svela anche cosa aspettarsi dal prossimo futuro, anticipando anche qualche novità.

Of: Intesa Sanpaolo sta dotando i negozi di quei nuovi apparecchi che permettono di pagare semplicemente avvicinando il cellulare
Gentile: Sì, stiamo dotando i negozi di lettori contactless in grado di accettare sia il circuito Mastercard Paypass sia il circuito Visa Paywave. Grazie alla tecnologia Nfc (Near Field Communication) basta avvicinare uno smartphone di ulTima generazione al pos abilitato per eseguire in pochi secondi il pagamento. Per poter utilizzare il servizio è necessario possedere un telefonino Nfc (oggi con sistema operativo Android) e una sim card di nuova generazione (oggi dell’operatore telefonico Tim).

Of: E come avviene il pagamento?
Gentile: Praticamente all’interno della sim Nfc di TIM si registrano tutti i dati relativi alla carta di pagamento che si vuole associare. Che deve essere, per ora, una qualunque carta Intesa Sanpaolo, appartenente al circuito Visa. Quando i due terminali, telefonino e pos, vengono avvicinati, si trasferiscono i dati dello strumento di pagamento. Senza bisogno di strisciare o inserire la carta digitando il codice di sicurezza pin.

Of: Si può già iniziare a pagare con il telefonino?
Gentile: Sì, il servizio è già attivo. Per il momento è partito a Milano. Ma puntiamo a raggiungere tutto il territorio nazionale.

Of: Quindi, tanto per fare un esempio, cosa si può acquistare?
Gentile: Qualsiasi cosa, da Limoni a Zara. Con loro abbiamo stretto accordi, e già sono dotati di pos in grado di riconoscere i pagamenti senza contatto.

Of: Questo per quanto riguarda Visa. Mentre per chi ha MasterCard?
Gentile: Più di un anno fa abbiamo lanciato Move and Pay, sul circuito PayPass di MasterCard, da utilizzare con una SIM Nòverca.

Of: E ora che fine ha fatto?
Gentile: Si può utilizzare ancora. la maggior parte dei nostri POS sono abilitati ad entrambi i circuiti contactless MasterCard PayPass e Visa PayWave. Se si paga con una carta MasterCard il POS accetterà il pagamento sul circuito MasterCard Paypass, se si usa una carta Visa il POS accetterà il pagamento sul circuito Visa Paywave. Con la medesima esperienza d’uso tra MasterCard e Visa e tra pagamento con telefono e pagamento con carta contactless.

Of: Però c’è comunque il vincolo della sim card: bisogna agganciarsi a Tim o a Noverca.
Gentile: Per adesso è così. Ma il nostro obiettivo è quello di ampliare le nostri partnership stringendo nuovi accordi con tutti i principali operatori telefonici. Abbiamo già avviato tavoli di lavoro anche con Vodafone e Wind.

---- Of: Anche altre banche stanno sperimentando strumenti simili con la stessa tecnologia Nfc per i pagamenti da cellulare. Come Poste Italiane, BNL-BNP Paribas, UBI Banca…
Gentile: Perché è l’unica tecnologia realmente interoperabile che consente di pagare ovunque con la stessa esperienza d’acquisto. Gli operatori telefonici stanno manifestando grande interesse nello sviluppo di wallet Nfc. Anche la maggior parte dei telefoni cellulari di ultima generazione nasce con questa tecnologia integrata. Si è visto anche al Mobile World Congress di Barcellona.

Of: Però ha comunque un grande limite…
Gentile: Sì, è vero. Serve una rete di accettazione abbastanza diffusa. Cioè è necessario che tutti o quasi i commercianti si dotino dei pos di nuova generazione in grado di accettare i pagamenti di prossimità.

Of: E per il momento sono ancora pochi. E quelli che già ci sono, sono poco utilizzati…
Gentile: In Italia non esiste ancora una rete estesa su tutto il territorio nazionale e questo fa la differenza rispetto ai numeri delle transazioni di pagamento contactless. In Polonia, ad esempio, grazie a una incidenza delle carte contactless sul totale di oltre il 60% e ad una incidenza dei POS contactless sul totale superiore al 40%, le transazioni di acquisto contactless al mese sono 6 milioni, decisamente superiori alle 30 mila transazioni al mese del mercato italiano. Noi siamo ancora agli albori di questo processo. Ma è un fenomeno che sta iniziando a svilupparsi con sempre maggior intensità. A fine 2012 c’erano 30.000 pos contactless su tutto il territorio nazionale. A fine 2013, si prevede, saranno 180.000.

Of: Però anche i commercianti sembrano restii a sostituire i loro pos con quelli di ultima generazione…
Gentile: È vero. Il fatto è che adeguarsi alla nuova tecnologia comporta dei costi, che si aggiungono alle commissioni sui pagamenti. Bisogna quindi andare incontro ai commercianti con politiche di prezzo mirate, in modo da rendere l’investimento interessante. Noi ad esempio abbiamo offerte promozionali ad hoc per i nostri commercianti (gratuità del canone per il terminale contactless e riduzione delle commissioni sulle transazioni d’acquisto contactless) , in modo da agevolarne la diffusione. Per ora ne abbiamo già installati circa 6.500, diffusi su tutto il territorio nazionale con concentrazione prevalente a Milano. Ma entro l’anno contiamo di arrivare a 15.000. Ma è un procedimento che richiede tempo. Ecco perché nel frattempo stanno iniziando a svilupparsi sistemi di pagamento alternativi, sempre via telefono.

Of: Per esempio?
Gentile: Il Qr Code. In questo caso basta inquadrare con il telefonino il codice a barre bidimensionale riportato su locandine, flyer, volantini e cartelloni pubblicitari. Non serve essere nel negozio fisicamente. Questo sistema ha il vantaggio di poter essere utilizzabile sin da subito e con minori investimenti in infrastruttura.

Of: PayPal invece punta sui pagamenti da telefono, però utilizzando Internet
Gentile: Il caso PayPal è un po’ diverso. Loro sono leader nel settore dell’e-commerce, e fino a questo momento hanno sempre sperimentato forme di acquisto utilizzando la rete. Il loro sistema quindi consente di portare a termine acquisti con il telefonino anche in assenza di pos, o addirittura quando si è lontani dal punto vendita.

Of: E poi c’è già chi come UniCredit sta testando i pagamenti biometrici, con la mano...
Gentile: È interessante vedere quante sperimentazioni attive ci sono nel settore. Noi non abbiamo un laboratorio per testare nuove tecnologie. Ma siamo assolutamente attenti a tutto ciò che accade nel mercato e di recente abbiamo approfondito anche il tema degli ultrasuoni. Il fatto è che il fenomeno dei pagamenti via cellulare in Italia è ancora agli albori anche se in accelerazione. In queste prime fasi iniziali, è importante che gli operatori siano presenti e siano pronti ad ascoltare e a reagire a ciò che effettivamente emergerà. E procedere per tentativi con affinamenti successivi.

Of: Quindi, in futuro, come pagheremo?
Gentile: È presto per dirlo. Ma sicuramente avrà la meglio quella tecnologia che sarà in grado di indirizzare al meglio su grandi masse critiche l’esperienza d’uso quotidiana dei clienti.

Of: Si spieghi meglio…
Gentile: Dipenderà da tutta una serie di fattori. Dagli utenti. Dalla facilità d’uso. Dal fatto che le piattaforme potranno supportare diverse tecnologie. Dalla sicurezza. Così, se ai clienti risulterà più facile pagare il biglietto dei mezzi pubblici con il Qr Code, allora si utilizzerà questa tecnologia. Ma qualora l’Nfc dovesse diventare lo strumento principale per i pagamenti mobile, allora tutti gli operatori si adegueranno.

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