Il futuro della tv è già qui/1. I segreti di Apple, Google, Amazon…

I giganti della tecnologia e delle comunicazioni stanno riscrivendo le regole di fruizione dei contenuti audiovisivi, che vedranno la nascita di un nuovo pubblico, dotato di nuove caratteristiche ed esigenze. Il mercato è emergente e le grandi aziende sperimentano entusiaste, ma già si parla di un accordo che potrebbe rimescolare le carte in gioco. La competizione è appena iniziata
di: Noemi Pizzola
27 Marzo 2014
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Il 2014 sarà l’anno della rivoluzione dell’on demand.
Il canale televisivo tradizionale dovrà fare i conti con un fenomeno che si sta ormai diffondendo a macchia d’olio e che sta coinvolgendo le più importanti aziende mondiali del settore.
Apple, Google, Amazon, Netflix, Comcast, Time Warner Cable, Sky: tutte sono impegnate a confrontarsi con un mondo interattivo in cui il confine tra online e offline diventa sempre più labile e dove gli individui, perennemente connessi, pretendono di essere padroni dei propri consumi, e non semplici consumatori passivi.

Dopo la carta stampata, toccherà quindi alla tv affrontare l’epocale cambiamento che potrebbe portare a mutamenti irreversibili, alcuni già in atto.
Personalizzazione, scelta dei contenuti, flessibilità, libertà dalla schiavitù del palinsesto e dai vincoli spazio/temporali. Sono e saranno questi i nuovi mantra che porteranno a un mutamento non solo nel fare televisione, ma anche nel guardare la televisione. Il terreno di prova, come sempre, è quello degli Stati Uniti, ma già diversi servizi sono approdati e approderanno a breve in Europa.
La sfida per la conquista degli internauti è appena iniziata, ma già si profila un indiscusso protagonista. C’è infatti un nome che è rimbalzato negli ultimi giorni tra le testate giornalistiche più autorevoli, che sembra vicino alla firma di un accordo che sconvolgerebbe le dinamiche di questo mercato…

Uno è il portavoce mondiale dell’innovazione high-tech, l’altro il colosso delle telecomunicazioni, oltre che principale società statunitense dei sistemi via cavo. E starebbero trattando per realizzare un nuovo servizio di streaming tv, equipaggiato di un vasto ventaglio di programmi in diretta e on demand.
Si tratta di Apple e Comcast, che secondo il Wall Street Journal sarebbero vicine alla firma dell’accordo, il quale porterà, se realizzato, a una rivoluzione epocale nel settore della pay tv. Apple, a cui Comcast dedicherebbe fibre ottiche esclusive, chiederebbe inoltre di rivestire un ruolo centrale, puntando a controllare l’accesso attraverso le credenziali dei clienti che gestisce.

Ma le rivelazioni non finiscono qui. Secondo Bloomberg, verrà presentata ad aprile la nuova versione, ricca di promettenti novità, della Apple Tv (la prima lanciata nel 2007, senza grandi successi), e commercializzata in pieno periodo natalizio (immagine di copertina). Gli fa eco Quartz, informatissima rivista Usa di tecnologia, che ipotizza un aggiornamento del servizio entro l’anno, con un hardware migliorato e l’integrazione di alcuni servizi televisivi via cavo. Il pettegolezzo è stato anche alimentato dall’annuncio proveniente dagli Apple stores che promettevano 25 dollari sulla gift card iTunes ai clienti che avessero acquistato la Apple Tv (99 $), il che fa pensare al bisogno di smaltire i vecchi articoli per un nuovo arrivo.

Guarda il video su Apple Tv (2007)


Il dispositivo, continua Bloomberg, avrà un processore più veloce rispetto alla versione precedente e un’interfaccia aggiornata, per agevolare la navigazione tra programmi tv, film, video e altri contenuti online. Per la data di uscita molto dipenderà dalle trattative in corso (le maggiori difficoltà si riscontrerebbero proprio sulla questione del login).

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