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SOMMARIO

Banche, società emettitrici di carte di pagamento e operatori di telefonia mobile sono in prima linea. E hanno avviato, o stanno per farlo, nuovi servizi di pagamento con il cellulare. Cosa si può pagare con lo smartphone? E dove utilizzare i nuovi servizi? Of-Osservatorio finanziario ha fatto il punto della situazione. E ha messo a confronto tutte le ultime novità. I servizi già operativi. E quelli che, per ora, sono stati solo annunciati. Ecco come si farà shopping di qui a un anno. E quanto costerà al consumatore

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Pagare il caffè al bar o il giornale in edicola con lo smartphone. Acquistare i biglietti dei mezzi pubblici direttamente alla fermata dell’autobus, senza dover fare la coda alle casse delle stazioni. Comprare un maglione visto su un volantino senza uscire di casa. E ancora, pagare la spesa al supermercato evitando di passare dalla cassa. Per ora i mobile payments, cioè i pagamenti con il telefonino, sono solo delle sperimentazioni, per lo più di nicchia e a diffusione territoriale. Ma nel giro di qualche mese, forse un anno, dicono gli addetti ai lavori, troveranno uno sviluppo molto più ampio.

Cosa accadrà? Le novità in arrivo, appena presentate, o ai blocchi di partenza sono tante. E provengono tutte da banche, società emettitrici di carte di pagamento e operatori di telefonia mobile, in prima linea già da un quinquennio nel tentativo di realizzare un sistema di pagamento che elimini non solo le monetine, ma anche l’utilizzo di carte bancomat o di credito.
Ma è nei prossimi mesi che dovrebbero vedere la luce le principali innovazioni. Soprattutto in vista dell’evento fieristico in programma per il prossimo anno a Milano, l’Expo. Tappa obbligata e data ultima per la realizzazione di sistemi di pagamento funzionanti, da inserire nel progetto di Digital Smart City che sta prendendo piede.

Of-Osservatorio finanziario ha fatto il punto della situazione. E ha messo a confronto tutte le ultime novità. I servizi già operativi. E quelli che, per ora, sono stati solo annunciati. Ecco come si pagherà di qui a un anno. E cosa (ma soprattutto dove) si potrà acquistare con lo smartphone.

Come pagare in negozio
Le principali novità si aspettano nell’ambito dei pagamenti di prossimità. Quelli cioè che si possono effettuare solo nel punto vendita, avvicinando il cellulare al bancomat che normalmente legge le carte di credito. Funziona così: si avvicina il cellulare al lettore, e un clic informa che il pagamento è andato a buon fine. Ma per farlo è necessario essere dotati di un telefonino apposta, con questa particolare tecnologia senza contatto integrata. Serve un’apposita sim card (quella che racchiude i dati dell’utenza telefonica) alla quale agganciare tutti i dati personali relativi al pagamento. Come i codici di sicurezza della carta di credito, per esempio. Ed è anche necessario sottoscrivere una carta di credito, o un borsellino elettronico, da rendere virtuale e da inserire dentro la sim.

PosteMobile, l’operatore telefonico di Poste Italiane, per esempio, già da alcuni mesi ha iniziato a offrire speciali sim con tecnologia senza contatto integrata, che racchiudono al loro interno anche una carta prepagata Postepay NewGift (emessa da BancoPosta, sempre parte del Gruppo), da utilizzare per disporre il pagamento senza contatto nei negozi abilitati. Inizialmente il servizio era disponibile solo in alcuni uffici postali. Mentre da qualche tempo è possibile effettuare acquisti con lo smartphone di ultima generazione in tutti i negozi aderenti al circuito di pagamento MasterCard PayPass.

---- Compass del Gruppo Mediobanca ha attivo già da un anno CompassPay, anche se il servizio di pagamento senza contatto continua a rimanere in fase di test a Milano. La piattaforma per i pagamenti off e online è composta inoltre da un borsellino elettronico, e-wallet, sul modello di PayPal, che consente di inserire all'interno del conto virtuale i dati della carta di pagamento del Gruppo, oppure quella di altri istituti bancari. E può essere utilizzato anche per trasferire denaro, effettuare bonifici, pagare i bollettini postali, e disporre pagamenti online.

Intesa Sanpaolo (sponsor dell’Expo 2015), dal canto suo, è molto attiva già da alcuni anni. E, dopo aver lanciato un wallet virtuale, Move and Pay, in collaborazione con Tim (anche se al momento è in fase di aggiornamento) con il quale effettuare pagamenti di prossimità, ha annunciato l’arrivo a breve di nuove partnership con altri operatori di telefonia mobile.

Intanto, il Tim Wallet sperimentato da Telecom Italia e Intesa Sanpaolo, sembrerebbe pronto ad essere esteso su tutto il territorio nazionale. Conclusa, infatti, la fase di test che consentiva di agganciare ad un’apposita sim di ultima generazione solo la prepagata SuperFlash di Intesa Sanpaolo (purché a circuito Visa), infatti, il servizio dall’estate sarà utilizzabile anche con altri strumenti di pagamento. I nuovi accordi commerciali stretti con i principali istituti di credito e CartaSi, infatti, consentiranno l’utilizzazione del servizio ai titolari di carte di pagamento di Intesa Sanpaolo e UBI Banca. Mentre l’operatore telefonico ha già annunciato di essere al lavoro per estendere ulteriormente il numero delle nuove partnership.

Così, con il borsellino elettronico di Tim si potranno effettuare pagamenti senza contatto presso tutti i negozi convenzionati. Anche se già si stanno sviluppando nuovi accordi per estendere le funzionalità di utilizzo. In futuro, infatti, almeno stando alle dichiarazioni effettuate, dovrebbe essere possibile integrare nella sim anche i biglietti del trasporto pubblico, badge, chiavi elettroniche dell'albergo, coupon e carte fedeltà. Mentre è in progetto, anche se ancora non si sanno i dettagli del lancio, un sistema di trasferimento fondi in modalità peer-to-peer, cioè da persona a persona, in tempo reale.

Banca Mediolanum il 19 giugno ha presentato ufficialmente il suo wallet virtuale, creato in collaborazione con Tim. Mediolanum wallet funziona con l'apposita applicazione scaricabile dal Google Play Store, e consente di collegare la carta di pagamento creata ad hoc in partnership con CartaSi: Mediolanum Freedom Easy Card. La carta prepagata è completamente virtualizzabile e inseribile all'interno della sim card con Nfc fornita da Tim. Mentre entro l'autunno la banca renderà disponibili anche carte di debito. Il servizio è operativo a tutti gli effetti dal 23 giugno. Mentre nei prossimi mesi verrà estesa l'operatività anche ai clienti di Vodafone.

È del 18 giugno, invece, l'applicazione pratica del Tim Wallet realizzata da BNL-Gruppo BNP Paribas. Il nuovo servizio, YouPass BNL, consente di effettuare pagamenti, gestire le carte virtuali memorizzate sulla sim card, registrare carte fedeltà e classificare le spese. Si avvale della piattaforma EasyPay di Sia per i pagamenti elettronici, e consente di caricare in formato elettronico una qualsiasi carta di credito MasterCard del Gruppo, inclusa la prepagata In novo YouPass.
---- L’offerta di mobile payment di BNL-Gruppo BNP Paribas, inoltre, è arricchita anche con servizi di loyalty e con la geolocalizzazione dei negozi dove è possibile pagare in modalità Nfc.

Anche Vodafone sta lavorando a una piattaforma di pagamenti che consenta di inglobare buoni acquisto e coupon all’interno di un wallet virtuale, incluso in una sim. Il nuovo servizio, SmartPass, in fase di lancio in tutta Europa e approdato in Italia il 29 aprile, in pratica, permette anche di disporre pagamenti in modalità contactless tramite smartphone, scalando la spesa dal conto SmartPass, il borsellino virtuale di Vodafone. Così, si possono effettuare spese in tutti i negozi che accettano transazioni sul circuito di pagamento MasterCard. Mentre all’interno del wallet è anche possibile registrare tessere della biblioteca, della palestra, voucher o carte regalo. Per il momento il pagamento è consentito solo associando al borsellino virtuale la carta di pagamento firmata Vodafone. Ma l’azienda ha già fatto sapere di aver avviato trattative per poter estendere le funzionalità di acquisto, e rendere disponibili anche carte di altri operatori.

Con un’app ad hoc associata al servizio, poi, si possono effettuare trasferimenti di denaro verso altri utenti SmartPass, utilizzando il sistema di trasferimento fondi in modalità peer-to-peer. Si può caricare il credito del conto sullo smartphone. E versare denaro aggiuntivo sulla prepagata Smart Pass.

Tra le novità più recenti è già operativo anche il progetto avviato a marzo da Agos Ducato in collaborazione con Visa, Agos Ducato Pay. Anche se l’esperimento, per ora, è ancora fermo alla fase pilota. Il progetto, che coinvolge circa 1.000 clienti, si basa sull’utilizzo della tecnologia senza contatto Nfc (vale a dire Near field communication) che consente i pagamenti di prossimità utilizzando una apposita micro-SD (cioè una scheda di memoria esterna) da inserire nello smartphone. In questo modo, dunque, la tecnologia senza contatto e tutte le informazioni necessarie al pagamento (compresi i dati criptati dei clienti) sono indipendenti dalla sim telefonica o dallo smartphone, e restano residenti solo nella scheda di memoria.

Per disporre i pagamenti, quindi, basterà autorizzare la transazione con l’apposita applicazione creata ad hoc, all’interno della quale si potranno anche modificare i dati personali, e creare le password di protezione. Il circuito utilizzato, a differenza della maggior parte degli altri servizi, è quello senza contatto fornito Visa. Gli acquisti, dunque, sono effettuabili presso tutti gli esercenti che accettano questa modalità di pagamento.

Un po’ diverso, infine, il servizio realizzato da Banco Popolare in partnership con CartaSi e Auchan che consente il pagamento della spesa effettuata nei punti vendita Auchan utilizzando uno smartphone abbinato a una carta di credito. Gli acquisti, infatti, si pagano in pochi clic direttamente dalla nuova versione dell’app Auchan, che include al suo interno una carta di credito collegata. Il nuovo sistema è disponibile presso 5 ipermercati Auchan, ma le intenzione dell’istituto di credito e dei suoi partner commerciali sono ben più ambiziose, e prevedono di estenderne progressivamente la diffusione ad altri 20 punti vendita della catena.

---- Come pagare da casa
In alcuni casi, poi, si possono fare acquisti dal telefonino anche se non si è all’interno del punto vendita. Basta, infatti, fotografare un codice a barre bidimensionale (detto Qr Code) con lo smartphone, e in automatico la transazione è conclusa, mentre il prodotto arriva direttamente a casa.

Così, per esempio, a Bergamo, con la nuova app di pagamento di Banco Popolare si possono acquistare in pochi clic i biglietti di autobus, tram e funicolari. Si può disporre il pagamento della sosta nelle strisce blu, verificando al contempo gli orari di apertura delle zone in pieno centro contrassegnate come a traffico limitato. Una mappa mostra dove si può trovare il parcheggio libero più vicino, e le biciclette del servizio di bike sharing. Mentre sono sempre disponibili gli orari aggiornati di tutte le linee di autobus.

Il servizio, nuovissimo, è stato lanciato a marzo grazie alla collaborazione con ATB (l’Azienda dei Trasporti di Bergamo) e le filiali del Credito Bergamasco. E, per ora è utilizzabile solo a Bergamo. Anche se l'obiettivo, ampiamente dichiarato, è quello di avviare nuovi accordi con le aziende del trasporto pubblico locale.

Anche UniCredit, da poco approdata in questo mercato, ha avviato a fine 2013, Mobile+, che consente di effettuare acquisti tramite smartphone e tablet fotografando il codice (Qr Code) esposto nelle vetrine dei negozi e sui siti Internet convenzionati. L’applicazione, utilizzabile per il momento solo da chi ha uno smartphone Android, è attiva in via sperimentale sul portale del Comune di Verona. Ma il gruppo bancario è al lavoro per ampliare il circuito degli esercenti convenzionati. Mobile+, inoltre, può essere utilizzato da chiunque, indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di clienti della banca. Basta, infatti, scaricare l’apposita app e scegliere quale carta di credito o prepagata collegare al profilo.

Molto più evolute, infine, le funzionalità attive su UpMobile di Banca Sella, grazie alle partnership avviate nel corso dei mesi con varie società e aziende. Così, per esempio, gli abitanti del Comune di Biella possono disporre il pagamento via smartphone della tassa sui rifiuti Tares. I cittadini torinesi possono pagare i tributi comunali, come l’imposta sui rifiuti, il canone sulle iniziative pubblicitarie e per l’occupazione degli spazi pubblici, oltre a multe derivanti dall’infrazione del Codice della Strada nel comune di Torino.
A Salerno si paga la bolletta del gas. A Udine si comprano, direttamente alla fermata del bus, i biglietti per il servizio urbano. Nella Provincia di Monza e Brianza, e nelle province di Grosseto e Siena, si possono pagare tramite UpMobile le bollette relative al consumo di acqua.
A Milano è consentito il pagamento delle utenze di A2A Energia. E in Puglia la fornitura di gas e metano di Attiva.

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