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SOMMARIO

A febbraio il nuovo Conto Facile, che rimpiazza tutti quelli già esistenti. Poi le novità si sono succedute con maggior frequenza. Dalla prima polizza Rc Auto venduta direttamente in filiale, alle filiali Superflash che promuovono anche mutui, prestiti, prodotti di risparmio riprezzati a condizioni agevolate per chi ha meno di 35 anni. E ora la filiale senza carta. Cosa sta succedendo a Intesa Sanpaolo? E come stanno andando i progetti avviati nel 2011? Of-Osservatorio finanziario lo ha chiesto a Marco Morelli, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo

Morelli: “Nelle filiali Intesa Sanpaolo si farà tutto sul tablet”

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Tutto è iniziato a febbraio. Quando la banca numero uno in Italia ha cancellato tutti i conti correnti venduti fino a quel momento, compreso lo storico e apprezzato Zerotondo, e li ha rimpiazzati con il nuovo Conto Facile, personalizzabile e su misura, ma a pagamento, che di facile ha soltanto il nome.
Poi, un’altra novità. L’istituto di credito ha presentato sul mercato la sua prima polizza Rc Auto a marchio Intesa Sanpaolo. Che punta, attraverso Intesa Sanpaolo Assicura, a costruire tutto un catalogo di prodotti da vendere allo sportello.
A settembre, invece, è nato il progetto Superflash per i giovani tra i 18 e i 35 anni. Che prende il nome dalla carta prepagata con Iban sostituisci-conto, ancora a catalogo, e si amplia fino ad includere mutui e prestiti personali, già esistenti ma riprezzati con tassi agevolati, conti correnti a costo zero, prodotti di risparmio e un canale di mobile banking. Oltre a lanciare nuove filiali a tema in style hi-tech proprio per i giovani, con orari di apertura flessibili e iniziative pensate ad hoc per il tempo libero.
Con la crisi che corre, una banca come Intesa Sanpaolo, con oltre 10 milioni di clienti, non può dormire sonni tranquilli. E per tenersi i clienti e, possibilmente, accaparrarsene di nuovi, si trasforma in un cantiere in continua attività. Sfornando prodotti nuovi, a condizioni possibilmente vantaggiose, anche se in promozione, e puntando sui servizi extra bancari. Come l’ultima novità di ottobre, che riguarda la filiale paper-less, quella senza carta dove, per approvare le transazioni eseguite, si firma direttamente sullo schermo di un tavoletta digitale, il cosiddetto tablet. Senza dover stampare ricevute, contratti, ecc.
Of-Osservatorio finanziario, ha incontrato proprio nella prima filiale senza carta del Gruppo, inaugurata a Bologna in via Farini 22, Marco Morelli, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo, il numero due. E gli ha chiesto di fare il punto sui progetti avviati quest’anno. Su come stanno andando, e sugli obiettivi che mirano a raggiungere. In attesa della prossima nuova uscita.

Of: Prima la Rc Auto, poi il progetto Superflash per i giovani. Intesa Sanpaolo è praticamente un cantiere. E ora?
Morelli: Abbiamo appena avviato il Progetto Filiale Paperless, operativo a partire dal 17 ottobre 2011, che entro i primi 15 giorni di dicembre sarà attivo in tutte le oltre 5.000 filiali del Gruppo e coinvolgerà circa 10 milioni di clienti.

Of: In cosa consiste?
Morelli: Si tratta di un servizio completamente gratuito per il cliente, che permette di digitalizzare tutta la documentazione cartacea prodotta dagli sportelli, grazie sull’utilizzo di un tablet (tavoletta digitale) con una firma elettronica. In pratica si elimina la necessità di stampare ordini e ricevute perché la firma del cliente viene posta direttamente sul tablet, mentre la ricevuta viene inviata direttamente sulla casella di posta elettronica o nel suo internet banking.

Of: Anche ING Direct sta facendo una cosa simile. Ma resta comunque una grande novità
Morelli: Noi siamo la prima grande banca italiana ad avviare la dematerializzazione su larga scala delle contabili allo sportello. Ed è una innovazione che risponde a due obiettivi primari per i nostri piani di sviluppo industriale.

Of: Partiamo dal primo...
Morelli: Innanzitutto si tratta di soddisfare un bisogno di rispetto ambientale. Le operazioni allo sportello rendono necessario l’utilizzo di distinte e moduli cartacei che comportano un consumo di carta che, nel nostro caso, arriva a 1.600 tonnellate l’anno. Cioè stampiamo circa 300 milioni di fogli A4 che messi uno sopra l’altro raggiungerebbero l’altezza di 3 volte l’Everest. E sono l’equivalente di quasi 24.000 alberi abbattuti. Vale a dire 2,5 Km2 di foreste, pressappoco come 6 volte il parco Sempione.

---- Of: Mentre con la digitalizzazione si avrebbe un risparmio...
Morelli:...di 4.000 tonnellate di CO2 sul ciclo di vita. Praticamente il consumo medio di una città di circa 20.000 abitanti.

Of: Il secondo obiettivo invece?
Morelli: Riguarda l’innovazione e l’attenzione al cliente che si declinano, nel caso specifico, in una semplificazione delle operazioni bancarie. Il Progetto Paperless, infatti, consente al cliente di svolgere le operazioni allo sportello più velocemente e contribuirà anche a ridurre eventuali code in filiale. Ogni sportello di cassa sarà dotato di un tablet, e il cliente potrà decidere sul posto se richiedere o meno anche la copia cartacea.

Of: Ma la digitalizzazione riguarda anche i contratti?
Morelli: Per il momento no, ma stiamo già da ora puntando all’estensione del servizio anche ai documenti cartacei relativi ai contratti da far sottoscrivere ai clienti, contribuendo in tal modo ad un’ulteriore semplificazione dell’attività di sportello e ad una aggiuntiva sensibile riduzione del consumo di carta.

Of: Quanto avete investito finora?
Morelli: Circa 5 milioni di euro, considerando i 13.000 tablet che verranno installati presso tutti gli sportelli di cassa delle filiali del Gruppo, la programmazione del software e i corsi per la formazione del personale.

Of: E in quanto, invece, vi aspettate di rientrare?
Morelli: In un anno.

Of: Sempre che i clienti aderiscano al progetto...
Morelli: Certo, ovviamente dipende dal grado di accettazione della clientela. Ma abbiamo già avviato una fase di testing nei mesi da marzo a ottobre 2011, e i risultati sono stati ottimi.

Of: Qualche numero?
Morelli: Abbiamo coinvolto nella sperimentazione 13 filiali di Bologna e Modena di Carisbo, Cassa di Risparmio di Bologna, il 96% dei clienti ha aderito al servizio e l’82% delle operazioni di cassa si sono svolte senza stampare un solo foglio di carta.

Of: Nel giro di pochissimo Intesa Sanpaolo ha presentato una filiale solo per i giovani, e adesso la filiale paperless. Come mai, nell’era di internet, si torna a parlare di sedi fisiche?
Morelli: È sbagliato considerare Internet e la filiale come due cose disgiunte, perché in realtà sono due facce della stessa medaglia. È la multicanalità. I clienti, anche quelli più giovani, vogliono recarsi in filiale, che riveste per loro una sorta di luogo di attrazione. Ecco perché il nostro Gruppo, che conta oltre 5.000 sportelli bancari, sta puntando sulla semplificazione delle operazioni rendendo più efficiente l’operatività del cliente.

Of: So che è presto, ma a un mese dal lancio, un primo bilancio delle filiali Superflash?
Morelli: Il bilancio è sicuramente molto positivo, sia per i colleghi coinvolti nel progetto sia per il numero di giovani clienti che stanno manifestando interesse rispetto a questo nuovo modo di fare banca. Fin dai primi giorni si è visto un sensibile incremento nelle vendite di carte Superflash (+60% circa). Nelle filiali vi è un forte coinvolgimento dei colleghi che, trascinati dall’entusiasmo dei più giovani, nel solo mese di ottobre hanno realizzato oltre 100 incontri con gli studenti delle principali Università italiane.

Of: Però avete anche un nuovo sito...
Morelli: Anche il sito superflash.it è molto visitato. Stiamo ricevendo centinaia di brani di giovani artisti che partecipano al concorso Music Flash. Gli iscritti sono oltre 350 e i 10 brani del primo turno di gara (disponibili su www.superflash.it e sulla pagina Superflash/Musicflash di Facebook) hanno avuto più di 6.000 ascolti.

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