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Operare in banca da cellulare come da Pc. Il futuro va in questa direzione. Ma in molti casi è più facile a dirsi che a farsi. Non è una questione di sicurezza, almeno non solo. Il problema sta proprio nella grafica delle applicazioni o dei microsite ottimizzati per la navigazione da browser. Spesso lenti, a volte lentissimi, tanto da far scappare la voglia di provarci. A volte, poi, con pagine scritte talmente in piccolo che nemmeno si riesce a cliccare sui link per passare da una schermata all’altra. Per non parlare delle innumerevoli volte in cui l’applicativo va in crash e allora, se sei fortunato, devi aspettare qualche minuto e ricominciare tutto da capo.
Ma procediamo con ordine. Il mio obiettivo, come quello degli altri analisti, era valutare la fruibilità dei servizi di mobile banking analizzati in occasione del Primo Rapporto Mobile Banking di Of-Osservatorio finanziario. Per farlo mi sono armato di iPhone e ho scaricato tutti gli applicativi ufficiali (gratuiti) messi a disposizione delle banche nell’AppStore. Ecco come si presentano i servizi mobile attivati. Qui di seguito elencati nell’ordine di classifica.
MPS con Paskey. Ho scaricato l’applicativo e inserito i codici di accesso. È stato piuttosto facile: si indicano nome utente e password e per l’OTP, quella usa-e-getta si può scegliere se utilizzare il token, oppure se farsi inviare una password monouso via e-mail oppure via SMS. Molto comodo l’invio tramite SMS, visto che con iPhone compare l’anteprima del messaggio ricevuto sul display e non c’è nemmeno bisogno di uscire dall’applicazione. Molto meno comodo, e anche molto meno sicuro, invece, l’invio tramite mail: per leggere il codice ricevuto devi chiudere l’applicazione e aspettare che il provider scarichi le ultime 50 mail ricevute. Senza considerare i pericoli di spam e phishing che sulle mail sono piuttosto frequenti.
Una volta ottenuto l’accesso, poi, navigare è stato semplice: le pagine hanno colori chiari, le differenti sezioni sono ben riconoscibili, il passaggio da una pagina all’altra avviene in modo piuttosto rapido.
Accedere all’app di UniCredit è stato davvero faticoso. Oltre al notevole dispendio di tempo e di energie, non solo mie, ma anche dei dipendenti della banca stessa che ho interrogato più volte per riuscire a farmi spiegare (senza successo) come funzionasse la registrazione. In pratica funziona così: si va sull’home banking personale e si accede alla sezione di attivazione del mobile banking. Da qui si segue la procedura, cioè si inserisce numero di telefono e operatore del cellulare su cui si vuole attivare il servizio. Si attende un codice di verifica che viene inviato direttamente come SMS sul telefonino appena registrato e si inserisce tale codice nella schermata video dell’internet banking. Infine si inserisce il codice OTP da token. Tutto questo, però, possibilmente a tempo record. Il sito di home banking, infatti, dopo qualche secondo di inattività si disconnette in automatico, interrompendo la procedura di attivazione proprio sul più bello e costringendo chi come me non è Speedy Gonzales con la tastiera a riscrivere tutto da capo. Con lo stesso identico risultato. Dopo 3 tentativi falliti, con il sistema di UniCredit che mi sbatteva fuori mentre cercavo di digitare l’OTP, e prima che l’incipiente arrabbiatura raggiungesse livelli da primato, ho coinvolto un collega con il compito di dettarmi i codici di accesso. E finalmente ce l’ho fatta. Per il resto nulla da segnalare sull’applicativo, che funziona bene e anche discretamente veloce.
Per accedere a Banca Sella tramite iPhone servono solo codice utente e Pin. Il menu a sfondo bianco con icone colorate è facile e intuitivo. In più si possono cercare le filiali più vicine anche senza bisogno di loggarsi. Si seleziona la provincia e la città e il sistema mostra su una mappa dove sono localizzate. Oppure si può cliccare su ‘cerca la filiale più vicina’ e grazie al GPS vengono mostrati in automatico tutti gli sportelli nei pressi della zona dove mi trovo. Ho provato il servizio e funziona 1 volta su 3. Le restanti 2 volte mi compare un “errore di sistema” non meglio identificato.
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