2016. L’anno dell'immobiliare/Breglia (Scenari Immobiliari): “Perché investire nel mattone europeo”

Dalla crisi il mercato immobiliare ne è uscito ridimensionato. Non solo in Italia, ma anche nei principali paesi europei. E anche se le stime prevedono un incremento del 10% annuo nel numero di compravendite portate a termine, restano comunque lontani gli anni del boom. Mario Breglia, Fondatore e Presidente di scenari immobiliari, svela il futuro del mattone in Europa. E, per l’Italia, mette in guardia: nemmeno l’abolizione dell’IMU accelererà la ripresa
di: Elisa Vannetti
16 Settembre 2015
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In tutta Europa il mattone ha iniziato a risollevare la testa. E le proiezioni, positive, lasciano ben sperare anche per il 2016. Ma è troppo presto per cantare vittoria. Mario Breglia, Fondatore e Presidente dell’istituto indipendente di ricerca Scenari Immobiliari avvisa: la ripresa c’è, ma non ha niente a che vedere con il boom di 10 anni fa. Perché anche se le compravendite sono in aumento, non si tornerà più ai livelli pre-crisi. Nemmeno in Italia, dopo la chiacchierata e ipotetica abolizione delle tasse sulla prima casa.

Of: Ma davvero conviene comprare casa in Inghilterra o in Spagna?
Breglia: I principali mercati sono in fase di ripresa, grazie alla crescente liquidità e al forte aumento degli investimenti istituzionali. Il fatturato immobiliare ha chiuso il 2014 con un incremento inferiore all’1%, in linea con lo sviluppo economico, ma il ritmo di crescita è in aumento nel 2015. A fine anno il fatturato dovrebbe crescere del 4,5%. E quasi il doppio l’anno successivo.

Of: Chi sta performando meglio?
Breglia: Sicuramente l’Inghilterra. Ma anche la Spagna è cresciuta molto. Anche se non ci sono prospettive di riprese importanti in Europa: i mercati si muovono in modo piuttosto omogeneo.

Of: Anche in Italia il mercato della casa per la prima volta ha fatto registrare valori a segno più…
Breglia: Sì, è in leggero miglioramento rispetto agli anni passati. Stimiamo che nel primo semestre ci sia stato un incremento tra l’8 e il 10% rispetto ad un anno fa.

Of: Questo trend rialzista si consoliderà anche nel secondo semestre dell’anno?
Breglia: Il trend positivo sta continuando, come testimoniato anche dall’incremento dei mutui in corso di erogazione e dalle visite presso le agenzie immobiliari. Per fine anno, quindi, si dovrebbero superare le 450mila compravendite. Contro le 417mila di fine 2014.

Of: Alla luce di questi dati cosa accadrà nel 2016? Tutti parlano di ripresa. Ma già si diceva che sarebbe avvenuta anche nel 2015…
Breglia: Dobbiamo intenderci sul termine “ripresa”. Sicuramente non si può immaginare un boom come quello del 2005/2006. Il mercato sta avendo un miglioramento ma è nell’ordine del 10% l’anno. Anche il fatturato del comparto immobiliare residenziale italiano è in fase di ripresa, con un incremento del 3,7% nel 2015 e un ulteriore 5,4% previsto per il 2016.

Of: Merito dell’incremento delle compravendite?
Breglia: Esatto. Seguendo il trend in corso nel 2016 si dovrebbero superare le 500mila compravendite. Meglio rispetto agli anni passati, ma lontano dalle vette delle 800mila a inizio secolo. Diciamo che da questa crisi il mercato ne è uscito ridimensionato.

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