Startup. Casi di successo: come si crea un business a 7 zeri

Sono i punti di forza della nuova economia mondiale, con fatturati stellari e valutazioni di mercato da miliardi di dollari. Sono le nuove startup tecnologiche, nate negli anni della crisi, e già di diritto entrate nel firmamento delle più grosse società del mondo. In America le ultime novità più note, da Airbnb a Whatsapp. Ma anche l’Italia si è ritagliata la sua fetta di mercato. Ma come trasformare un’idea brillante in un business di successo? Ecco le storie di chi ce l’ha fatta. E come
di: Elisa Vannetti
5 Ottobre 2015
Condividi

Leggi anche:
» Zanini (AXA): “Ottenere successo e guadagni da una startup”
» Garibotti (UniCredit): “Tutti i segreti delle startup di successo”

Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk nel 2007 erano studenti, condividevano un loft a San Francisco e facevano fatica ad arrivare alla fine del mese. Oggi, insieme, fatturano oltre 850 milioni di dollari all’anno, hanno una società che ha una valutazione sul mercato di 24 miliardi di euro, e sono miliardari. Tutto questo a meno di 35 anni. La storia dei tre fondatori di Airbnb, il portale-community che mette in contatto proprietari e viaggiatori e permette di trovare a qualsiasi prezzo camere, appartamenti, stanze private ma anche super-ville e castelli, è recentissima e per certi versi anche sorprendente.

Tutto iniziò nel 2007 quando i ragazzi, non riuscendo più a pagare l’affitto, decisero di sub-affittare parte del loro loft ai viaggiatori presenti in città per partecipare all’annuale conferenza della Industrial Design Society of America. L’esperimento valse loro un ricavo totale di 1.000 dollari in un solo mese, ma soprattutto rappresentò la molla che li portò a creare il progetto. La società fu fondata ufficialmente nel 2008 e nel 2009 fu avviata grazie all'incubatore Y Combinator. Il numero di notti prenotate crebbe a ritmi vertiginosi. E il contagio fu rapidissimo: portando il servizio a varcare ben presto i confini nazionali. Ci fu un primo investimento di 7,2 milioni di dollari da parte di Greylock Partners e Sequoia Capital. Poi anche l'attore hollywoodiano Ashton Kutcher, già partner della A-Grade Investments, decise di metterci oltre alla faccia (come testimonial) anche un congruo gruzzolo di soldi. Il resto è storia recente. Oggi il giro d’affari del portale conta 34.000 città sparse in 190 paesi del mondo. Per un totale di annunci che supera abbondantemente la soglia record di 1.500.000 e un numero di ospiti che si aggira intorno ai 40 milioni.

Airbnb è forse una delle startup più note sulla scena internazionale al momento. Dopo le celebri Google e facebook, ormai sulla scena da anni. Ma la lista di nomi noti, dai fatturati importanti e le origini recenti, può essere molto più lunga. Basti pensare a Whatsapp, l’app di messaggistica istantanea fondata nel 2009 da due ex dipendenti di Yahoo! (Jan Koum e Brian Acton) e acquistata da facebook un anno e mezzo fa per la cifra (che buona parte degli addetti ai lavori definì scioccante) di 19 miliardi di dollari.
O, ancora a Xiaomi, inserita dal Wall Street Journal al vertice di quello che è stato definito The Billion Dollar Startup Club con una valutazione di mercato che a fine 2014 sfiorava la cifra record di 46 miliardi di dollari. Fondata nel 2010 e con sede a Pechino è diventata il più grande vendor di smartphone a basso costo in oriente e non solo.

Pagine: 1 2 3 Avanti


scenari immobiliari il Forum 2016 Of media partner