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SOMMARIO

Ci sono promozioni a tempo determinato sui tassi dei prestiti personali. Nascono nuovi criteri di valutazione del merito creditizio che premiano chi è già cliente. Vengono lanciate offerte per i giovani. Arrivano nuovi finanziamenti per chi deve sostenere spese contenute. E si premiano gli affleunt che hanno somme ingenti depositate in banca. Ecco le previsioni per il 2015. Come cambierà il mercato. Quali nuovi prodotti nasceranno. Con qualche (inaspettata) anteprima

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“Le previsioni di un anno fa sui prestiti personali si sono avverate” svela Debora Barcaro, Head of Consumer Lending in UniCredit che spiega, “stiamo assistendo a una ripresa in tutti i settori. Nel 2014, per esempio, abbiamo erogato oltre 170.000 prestiti personali. Per un totale di oltre 2,4 miliardi di euro. E il trend, anche per il 2015, è indubbiamente positivo”. “Anche la domanda da parte delle famiglie è in aumento”, conferma Andrea Lecce, responsabile Direzione Marketing di Intesa Sanpaolo, “già nell’ultima parte dell’anno scorso si era scorta un’inversione di tendenza nelle aspettative delle famiglie. E da inizio anno si è consolidata. Soprattutto grazie ai primi segnali di ripresa economica”.

Nel primo quadrimestre del 2015, infatti, la domanda ha fatto registrare un incremento complessivo dell’8,6% sul confronto con i primi 4 mesi dell’anno passato. Mentre, nel solo mese di aprile, la crescita si è assestata su un +10,8%, sempre rispetto allo stesso periodo del 2014. Ma anche se il peggio sembra essere ormai alle spalle, dicono tutti gli operatori del settore, è ancora presto per lasciarsi andare all’entusiasmo. Cosa accadrà dunque nel 2015? È un buon momento per richiedere soldi a prestito e lasciarsi andare a qualche spesa fuori programma o accantonata da tempo? E come cambieranno le offerte e i prodotti?

Of-Osservatorio finanziario torna, anche per il 2015, ad analizzare il mondo del credito al consumo, con l’annuale classifica che assegna il premio Of-Miglior Prestito 2015. Ecco tutte le novità che ci potremo aspettare da qui ai prossimi mesi. E i 5 trend che segneranno l’andamento del mercato nel prossimo biennio.

1. Le promozioni
“Dal lato offerta sono numerose le iniziative di marketing che stanno caratterizzando le dinamiche competitive del 2015”, chiarisce Lecce (Intesa Sanpaolo) . Ed è un trend iniziato già da alcuni mesi. Dopo anni di crisi e staticità, infatti, le banche hanno ricominciato a fare promozione. Accompagnando le nuove offerte a tassi scontati (per brevi periodi di tempo) con campagne pubblicitarie consistenti. “Il fatto è che i tassi resteranno ai minimi storici ancora per diversi mesi”, rivela ancora Lecce, “anche se possiamo ritenere che il limite minimo dei tassi di mercato sia pressoché raggiunto, è troppo presto per pensare alla fine dell’effetto BCE. I dati economici, oggi, sono meno contradditori rispetto a qualche mese fa ed evidenziano un miglioramento congiunturale e dei dati di fiducia che potrebbero anche influire sulla dinamica dei prezzi aumentando le aspettative di inflazione”.

---- Tra le novità, l’ultima in ordine di tempo, avviata con l’inizio di maggio, è quella di Intesa Sanpaolo associata a Prestito Multiplo e alla sue versione per giovani under 35, Superflash. Il tasso annuo nominale è agevolato e in offerta al 7,15%. “In più, in abbinamento ai tassi competitivi, il finanziamento prevede anche la possibilità per il cliente di usufruire gratuitamente per il primo anno della copertura assicurativa dedicata alla protezione per i danni causati a terzi, cioè la polizza di RC Capofamiglia”, chiarisce Lecce. Quella che rimborsa i danni involontariamente provocati a terzi dai membri del nucleo familiare, compresi quelli attribuibili ai collaboratori e agli animali domestici.

Continua a puntare sulla flessibilità, invece, UniCredit con CreditExpress Dynamic. Il finanziamento, infatti, include la possibilità di saltare il pagamento di un massimo di 6 rate e di modificarne l’importo in base alle necessità. Mentre qualora servisse liquidità aggiuntiva è possibile ricaricare il prestito già erogato, senza dover mettere in conto ulteriori spese di istruttoria.

BancoPosta, sempre in offerta, mantiene fino a fine giugno un tasso fisso del 9,50% per tutti i clienti che richiedono la sottoscrizione di Prestito BancoPosta. Mentre per avere Prontissimo, il finanziamento richiedibile anche da chi non è titolare di un conto corrente di Poste Italiane, è necessario prendere in considerazione un costo, fisso, del 12,50%. Sempre promozionale, e valido per richieste inoltrate entro la fine di giugno.

Ha da poco avviato una nuova collaborazione con Agos, invece, Cariparma del Gruppo Crédit Agricole. Che permette di ottenere a prestito fino a un massimo di 10.000 euro da rimborsare in un massimo di 72 rate mensili con un tasso fisso del 5,96%. Per aderire alla promozione è necessario richiedere la sottoscrizione del finanziamento entro fine maggio. E sono incluse le opzioni di flessibilità che consentono di modificare l'importo della rata o posticiparne il rimborso, in caso di necessità.

C’è tempo, infine, fino a fine giugno per usufruire della promozione di Deutsche Bank che regala, a tutti i nuovi sottoscrittori, un voucher dal valore di 100 euro per l'acquisto di beni e servizi presso le catene di esercenti convenzionati. A patto, però, che si richieda un finanziamento di almeno 5.000 euro appartenente alla gamma Soluzione prestiti. Il tasso annuo nominale applicato parte da un minimo del 5,90%, e può essere richiesto per l’acquisto di beni e servizi, per finanziare le spese di ristrutturazione della casa (fino a un massimo dell’80% del costo dei lavori), oppure per ottenere semplicemente liquidità aggiuntiva.

---- 2. I nuovi prodotti
“Il prezzo non è l’unico elemento da considerare”, chiarisce Barcaro (UniCredit) , “il terreno di sfida tra le banche è un altro. Quello dei servizi aggiuntivi, extra, che garantiscono flessibilità. Con la crisi i prestiti personali sono cambiati. Ed è stato un mutamento radicale dal quale credo non si possa più tornare indietro. I finanziamenti, infatti, sono diventati flessibili. Vanno incontro alle mutate necessità dei clienti che sempre più desiderano tenere sotto controllo il proprio budget familiare apprezzando quelle soluzioni in grado di modificare le caratteristiche del prestito sottoscritto, come ad esempio rimandare il pagamento di una rata o variarne l’importo”.

Così, per esempio, da quando è scoppiata la crisi sono nate le opzioni che permettono di saltare il pagamento di una o più rate, in caso di necessità, accodandone il rimborso poi al termine del piano di ammortamento preventivamente stabilito. Si può modificare l’importo delle rate in itinere, qualora risultasse un impegno troppo gravoso. E, in alcuni casi, è anche possibile richiedere della liquidità aggiuntiva, senza dover ripercorrere tutte le tappe dall’inizio (e risparmiando tempo e i soldi di una eventuale nuova istruttoria).

Compariranno, poi, anche prodotti completamente nuovi. Per rispondere alle mutate esigenze di spesa. “Noi, per esempio, stiamo puntando anche su formule innovative nell’ambito dei finanziamenti finalizzati, destinati all’acquisto di particolari prodotti e servizi”, annuncia a sorpresa Barcaro di UniCredit, “più precisamente si tratta di una formula di finanziamento che consentirà al cliente di disporre preventivamente di un plafond certo, concesso dalla banca a condizioni vantaggiose, da spendere successivamente, una volta scelto il bene o servizio. E il cliente avrà la possibilità di utilizzare per intero il suo plafond per uno o più acquisti. Per il momento non abbiamo ancora definito le condizioni economiche. Ma per utilizzare il finanziamento sarà necessario effettuare gli acquisti presso i partner convenzionati con i quali al momento stiamo prendendo accordi”.

Intesa Sanpaolo, invece, punta non solo a mantenere la flessibilità delle soluzioni, applicate sia ai prestiti personali che ai mutui”, interviene Lecce (Intesa Sanapolo) , “ma stiamo anche studiano opzioni aggiuntive in funzione delle esigenze dei clienti. Come per esempio per il nostro prestito dedicato agli studenti. Inoltre, continueremo a pensare a delle soluzioni integrate sui bisogni del cliente. Non solo quelli connessi al finanziamento, ma anche quelli sulla protezione”.

3. Lo scoring
“Anche i criteri che fino al 2007-2008 regolavano l’accesso al credito sono cambiati”, svela Barcaro. Vale a dire quelle particolari condizioni che è necessario soddisfare per ottenere un finanziamento. Durante gli anni più cupi della crisi, infatti, questi criteri si sono inaspriti, impedendo di fatto a buona parte della domanda di accedere al credito. Ma ora che il peggio sembra essere passato, qualcosa ha iniziato a muoversi, anche su questo fronte. Lasciando prevedere, per i prossimi mesi, un allentamento ulteriore che dovrebbe agevolare la domanda anche da parte di quelle particolari categorie di clienti che, nel corso degli ultimi anni, sono state maggiormente penalizzate. Per i mutui per l’acquisto della casa qualcosa di simile sembra stia già accadendo. Ma cosa succederà nel mercato del credito al consumo?

---- “Sicuramente non è ipotizzabile uno scenario in cui si ritorni agli stessi criteri valutativi che venivano applicati negli anni del boom. Anche perché criteri di valutazione scrupolosi servono anche per tutelare il cliente oltre che la banca. Tutelando entrambi da situazioni debitorie che potrebbero rivelarsi insostenibili”, spiega Barcaro (UniCredit) che poi aggiunge, svelando in anteprima a Of, “ma qualcosa comunque cambierà. Noi per esempio stiamo affinando i nostri sistemi di valutazione creditizia con l’obiettivo prioritario di valutare in modo preciso la bontà dei clienti, esaminando anche, soprattutto sui clienti consolidati, tutti quegli elementi comportamentali e reddituali che possono rendere più sostenibile il loro accesso al credito. Ai fini dell’ottenimento del prestito, quindi, conterà anche la relazione comportamentale che il nostro cliente ha avuto con altri prodotti della banca acquistati in passato. Ma anche la conoscenza diretta del suo rapporto con il denaro”. Un po’ come hanno sempre fatto le territoriali, in pratica.

“Anche nelle fasi successive all’erogazione, poi, per assicurare il massimo supporto al cliente,” continua a rivelare in anteprima Barcaro, “le azioni di recupero sui crediti problematici si stanno modificando in modo da personalizzare la relazione con i clienti a maggior grado di bisogno attraverso formule di rientro su misura”.

Ma c’è anche chi non concorda. “In questi anni di crisi non abbiamo modificato i criteri di concessione”, chiarisce Lecce (Intesa Sanpaolo) , “da sempre eroghiamo credito soprattutto nei confronti dei nostri clienti. Sui prestiti alle famiglie, in particolare, l’importante crescita delle erogazioni si è accompagnata con un miglioramento del merito creditizio anche grazie all’utilizzo che i nostri gestori in filiale possono fare delle conoscenze acquisite sui clienti”.

4. I prestiti small
È un trend che si sta sviluppando negli ultimi mesi. Per far fronte alle piccole spese quotidiane o a eventuali imprevisti, infatti, le banche mettono sul mercato offerte riservate a chi ha bisogno di liquidità in tempi rapidi. Purché si accontenti di somme non ingenti che arrivano fino a un massimo di 5.000 euro. Intesa Sanpaolo, per esempio, con PerTe Prestito in Tasca prevede la concessione di un affidamento massimo di 5.000 euro che può essere utilizzato in caso di necessità, anche suddiviso in piccoli prestiti da 500 euro l’uno, con durate a sua scelta da 12 a 48 mesi. Non sono previste spese di istruttoria, e il Tasso applicato in promozione fino a fine maggio è pari all’8,95%.

Sono stati introdotti da poco anche i nuovi prestiti personali di Banca MPS, creati in collaborazione con Compass, in offerta fino a fine maggio a un tasso finito del 7,45%
, ma solo per importi che non superano la soglia limite di 5.000 euro. Così, si può richiedere a credito fino tutta la somma consentita impegnandosi a rimborsare il debito in un massimo di 62 rate mensili, ad un costo mensile che non arriva nemmeno a 100 euro.

Un po’ diverso, invece, il caso di Banca Popolare di Milano che mantiene attivo, fino al 31 dicembre, il finanziamento Presta Sport, finalizzato, richiedibile solo da chi ha intenzione di iniziare a far praticare ai figli un'attività fisica. Possono essere richiesti al massimo 1.000 euro da rimborsare in 10 mesi con Tan fisso del 5,90% e Taeg del 10,32%. E non sono previste spese extra per l’avvio delle pratiche di istruttoria. Inoltre, chi sottoscrive un conto corrente (entro il 15 ottobre) e richiede il prestito per lo sport riceve un buono spesa in omaggio del valore di 150 euro da spendere sul sito di Adidas.

---- 5. Le promozioni per gli affluent
C’è poi anche chi pensa alla clientela affluent. Con ingenti capitali depositati in banca, in giacenza sui conti correnti o investiti in qualche strumento di risparmio. Perché anche se il credito, finalmente, sembra essere ripartito, è chiaro che chi ha le garanzie necessarie a coprire eventuali prestiti, diventi il target privilegiato per offerte a tasso agevolato. E non solo. “Il fatto è che il cliente italiano ha iniziato a utilizzare la leva del finanziamento come strumento di pianificazione del bilancio familiare”, chiarisce Lecce (Intesa Sanpaolo) , “cioè ad esempio per evitare di disinvestire le somme accumulate nel tempo, magari in momenti di mercato non ideali”.

Ecco allora che Banca Mediolanum ha attivato la promozione Academy sul prestito MaxiCredit. Quello che offre fino a 250.000 euro da restituire in un massimo di 84 mesi. Con un Tan che varia in base ai capitali posseduti (e investiti in uno dei prodotti della Banca). Così, chi ha un patrimonio (al netto degli scarti di garanzia) compreso tra 75.000 e 100.000 euro, può richiedere un finanziamento di 16.000 euro della durata di 6 anni a un tasso agevolato del 4,519%. Mentre, grazie all’offerta Academy, il tasso applicato scende all’1,45%. Ma solo a patto che si sottoscrivano, entro il 3 giugno, anche prodotti di risparmio gestito per un controvalore di almeno 250.000 euro.

Anche Intesa Sanpaolo garantisce uno sconto sul tasso a chi ha una liquidità consistente. Il finanziamento Maxi Pignoratizio Plus, infatti, arriva a offrire fino a 100.000 euro e prevede piani di rimborso massimi di 120 mesi, con un tasso che non supera il 6,45% (contro il 7,15% del prestito standard) per le richieste inoltrate a maggio. Le condizioni sono agevolate anche in funzione della previsione di costituire in pegno strumenti finanziari depositati presso la banca a garanzia del rimborso del prestito.

Banco Popolare, infine, offre il prestito personale "Extralarge" (sempre emesso da Agos Ducato) che può arrivare fino a 80.000 euro con durate fino a 180 mesi. Per poterlo richiedere, però, è necessario avere un patrimonio di almeno 50.000 euro.

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