Fuga dall’Italia. L’ultimo ostacolo: la burocrazia

Come si ottiene il trasferimento della pensione? Come si richiede il cambio di residenza? Quando si abbandona il proprio paese, le questioni burocratiche sono ardue e spinose. Ma vanno affrontate. Ricordando comunque che, la prima importantissima fonte di informazione, sono conoscenti (o sconosciuti) che hanno già intrapreso questa strada. Ecco, con le dritte di Massimo Dallaglio, fondatore del sito Mollotutto.com, come trasformare in realtà la fantasia del trasferimento
di: Noemi Pizzola
27 Maggio 2014
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Espatriare per darsi una seconda opportunità. Su 4 milioni di connazionali all’estero, circa 400.000 sono pensionati, distribuiti tra 130 paesi nel mondo. Stanchi del caro vita, di tasse folli e di sopravvivere con pensioni minime: 4 pensionati su 10 percepiscono infatti meno di 1.000 euro al mese, mentre il 13% ne riceve meno di 500. Un fenomeno in crescita, a cui gli americani hanno dato anche un nome: “early retirement abroad”, che vede tra le destinazioni più gettonate Spagna (meta numero 1 per i pensionati europei), Malta, Repubblica Dominicana, Marocco, Tunisia, Thailandia, Panama (secondo International Living il paese migliore dove pianificare il proprio ritiro), Ecuador (alla seconda postazione) e Bulgaria (dove il costo della vita sarebbe di circa 400 euro mensili, con tasse, confrontate con quelle italiane, davvero ridicole).

Dopo aver raccontato le storie di chi l’ha fatto veramente (Fare il pensionato all’estero. E vivere alla grande), aver elencato vantaggi e svantaggi di 10 popolari mete (Fuga dall’Italia. Vantaggi e svantaggi di 10 mete dove vivere alla grande) e aver spiegato i primi step organizzativi da seguire (Fuga dall’Italia. A chi chiedere una mano), Of torna sull’argomento per affrontare il tema più spinoso: le questioni burocratiche. E lo fa intervistando Massimo Dallaglio, fondatore, direttore e giornalista del portale Mollotutto.com, sito nato nel 1998 come luogo di scambio e condivisione di storie, esperienze, dubbi e domande, che, consiglia (proprio come aveva rivelato Alessandro Castagna di Voglioviverecosì), di parlare con chi questa strada l’ha già percorsa, perché chi, meglio di loro, saprà spiegare tempi e modalità sull’organizzazione del trasferimento?

Of: Voglio godermi la pensione all’estero. Qual è il primo passo per rendere realtà il progetto?
Dallaglio: Recarsi alla propria sede Inps provinciale o territoriale e informarsi per il trasferimento, facendo riferimento al paese scelto e, in base alla propria posizione Inps, verificare se possono insorgere delle problematiche. In ogni caso consiglio di mettersi in contatto con chi ha già affrontato queste procedure, e risiede nel paese in cui ci stiamo indirizzando, per conoscere meglio tempi e modalità. Perché poi ogni storia è un caso a sé …

Of: Poi come si procede?
Dallaglio: Dal 2012 il servizio di pagamento delle pensioni Inps per residenti all’estero è svolto da Citibank N.A. e il pensionato può chiedere di ricevere il pagamento nel paese di residenza tramite accredito sul conto corrente o allo sportello. Ed è possibile ricevere il pagamento in euro o in valuta locale. Occorre poi fare ulteriori precisazioni …

Of: Prego…
Dallaglio: Il pagamento può anche essere richiesto tramite riscossione in contanti allo sportello di partner locali di Citibank e secondo questa modalità, nella maggior parte dei casi, il pagamento viene eseguito presso gli uffici Western Union.

Of: E per quanto riguarda il conto corrente?
Dallaglio: Questo può essere aperto presso qualunque banca del paese di residenza, e, per ottenere l’accredito diretto delle mensilità, è necessario comunicare tutti i dati a Citibank e alla sede INPS che gestisce la pensione.

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Massimo Dallaglio, fondatore, direttore e giornalista del sito Mollotutto.com






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