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SOMMARIO

Solo nel 2012 circa 9.000 laureati sono fuggiti dall’Italia alla ricerca di opportunità di carriera più promettenti. Se il lavoro è quindi la priorità numero uno per chi espatria, dove è possibile reperire le giuste informazioni e dove trovare gli annunci di lavoro, tirocini e borse di studio? Ecco i principali portali da consultare assolutamente prima della partenza. E le professioni e i mestieri più richiesti

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“Cervelli in fuga”. Mai come in questo periodo suona adeguata questa espressione. In un solo anno, nel 2012, l’Italia ha perso infatti 9.000 laureati, mentre in appena dieci anni il numero di dottori espatriati è più che raddoppiato.
Partire è la priorità di molti. Dopo la laurea. O dopo il diploma. Espatriare verso maggiori possibilità di carriera e di crescita professionale, per scappare dalla mancanza di meritocrazia e di prospettive future, aspetti questi che hanno reso intollerabile a molti il rimanere nel proprio paese di origine. La preoccupazione principale rimane comunque una: quella di trovare un lavoro e poco importa, a volte, se per farlo bisogna chiudere nell’armadietto il titolo di studi, se si esercita altrove un lavoro dignitoso e ben retribuito.

Ma nella ricerca di un impiego all’estero occorre informarsi adeguatamente. Online non mancano portali, promossi anche dalla Commissione Europea, che informano e rendono note posizioni aperte in giro per il mondo.
Eures – The European Job Mobility Portal, può venire in questo senso in aiuto. Non solo grazie ai suoi oltre 800 consulenti a disposizione per fornire le informazioni richieste, ma anche attraverso una serie di sezioni dove chiarirsi dubbi e perplessità. Ad esempio, l’area “Vita e lavoro”, contiene info su una serie di questioni importanti, come ricerca di un alloggio, tasse, costo della vita, sanità, legislazione sociale e situazione lavorativa del paese selezionato.
Inoltre ecco uno strumento pratico: nella sezione “Trova un lavoro” (sotto la voce “Candidati alla ricerca di un impiego”) si trovano le offerte lavorative aggiornate in tempo reale di 31 Paesi europei, con contratti permanenti o stagionali, e con la possibilità di filtrare la ricerca per Paese, professione e tipo di contratto.
Per la Germania, ad esempio, sono oltre 400.000 gli annunci di lavoro (68.000 invece in Francia), di cui oltre 300.000 con contratto permanente. Alcune delle professioni più richieste? Cuochi, ingeneri informatici, programmatori, infermieri, medici, oltre alla richiesta di professioni nel settore della meccatronica e dell’elettronica.

In Svizzera (oltre 5.000 le proposte di lavoro presenti sul sito) crescono l’industria chimico-farmaceutica e il settore alberghiero, mentre subisce perdite importanti il settore primario. La Danimarca conta circa 270 annunci, ricercando in particolar modo informatici, programmatori, sviluppatori, ingegneri meccanici, chef e falegnami. Ben 629.796, invece, le offerte di lavoro per il Regno Unito, dove, secondo l’International Standard Classification, il commercio all’ingrosso e al dettaglio è tra i settori che occupa la maggior parte della forza lavoro britannica, seguita dalla sanità e dall’assistenza sociale; mentre nel settore delle industrie energetiche (con cifre di impiego più basse) ci sono settori in significativa crescita, come il riciclaggio, la gestione dei rifiuti e la fornitura di acqua. La domanda è forte poi nei settori dell’informatica, dell’ingegneria e delle costruzioni.

Su My EURES è possibile poi registrarsi gratuitamente, inserendo il proprio CV che viene così reso disponibile a datori di lavoro registrati e consulenti, che supportano le aziende nella ricerca dei candidati ideali. ---- È invece dedicato per i giovani tra i 18 e i 30 anni il portale Your first EURES Job, un piano di mobilità nel supporto della ricerca di un impiego o un tirocinio in un altro paese UE. Il piano rientra nel pacchetto Youth on the Move e dell’iniziativa Opportunità per i giovani. Il piano finanzia corsi di lingua e di formazione, coprendo inoltre le spese di viaggio per i giovani che si candidano per un lavoro o una formazione basata sul lavoro, consentendo loro di partecipare a colloqui di lavoro e di stabilirsi in un altro paese al momento dell'inizio del contratto. Nel 2015 l’obiettivo è quello di dare lavoro a circa 5000 persone.

Se invece si è giovani ricercatori, bisogna consultare Euraxess, il portale per i ricercatori in mobilità che possono così usufruire di opportunità di studio e/o lavoro nell’Unione Europea. Lo sportello online fornisce informazioni aggiornate sulle offerte di lavoro e sulle possibilità di finanziamento in ogni settore di ricerca entro i confini europei.
Se poi si vogliono porre domande (di qualsiasi tipo, dalle sovvenzioni ai diritti e dal lavoro allo studio) o si vogliono richiedere dei documenti che online non si riescono a reperire, è possibile consultare il portale Europe Direct.

Si sogna di aprire un’attività o si vuole rilanciare la propria già esistente? Erasmus for Young Entrepreneurs è il programma di scambio che prevede, per i giovani imprenditori, l’opportunità di imparare i segreti del mestiere all’estero, presso professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese aderenti al programma. Può partecipare al progetto chi ha costituito un’impresa negli ultimi tre anni o chi è intenzionato ad avviarne una sulla base di un valido progetto imprenditoriale. Non sono previsti limiti di età, mentre il soggiorno è cofinanziato dall’Unione Europea, e mira a coprire i costi del viaggio e del soggiorno, il cui importo è scelto dal beneficiario e dal suo centro di contatto locale.
Il periodo all’estero può durare massimo sei mesi e il contributo finanziario è calcolato su base mensile che si approssima al costo della vita nel paese prescelto. Le soglie sono comunque tra i 530 euro mensili per chi si trova in Albania e i 1.100 per chi si trova in Norvegia, Danimarca e in Liechtenstein.

Al momento dell’iscrizione (anche online), i candidati devono indicare un centro di contatto locale, scelto fra quelli attivi nel proprio paese di residenza (in Italia se ne contano a Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Venezia e nelle altre principali città). Il ruolo del centro è quello di essere interlocutore di riferimento per tutto il processo di domanda e selezione. Se la domanda viene accolta positivamente (scelta sulla base del curriculum, lettera motivazionale e progetto d’impresa per i nuovi imprenditori), il candidato può accedere al catalogo online per scegliere il partner ideale (e anche in questo caso può chiedere consulenza al centro di contatto di locale). Successivamente, con l’imprenditore ospitante, verrà selezionato un progetto di lavoro comune, presentato al proprio centro di contatto e, in seguito all’approvazione, firmato dalle parti coinvolte. ---- Altra possibilità di impiego all’estero per un periodo di tirocinio sono previste dal programma Erasmus Traineeship, quest’anno attivo anche per i neolaureati, entro un anno dal conseguimento del titolo, a patto che le procedure di candidatura e selezione abbiano avuto luogo prima della fine degli studi. Il giovane neolaureato ha a disposizione una scelta di 28 Paesi dell’Unione a cui si aggiungono i 3 dello SEE (Spazio Economico Europeo), ovvero Norvegia, Islanda, Liecthtenstein, un paese candidato (Turchia) e l’ ex Repubblica Jugoslava di Macedonia; oltre a un contributo mensile che ammonta a 480 euro per gli stati del gruppo 1 e a 430 euro per i gruppi 2 e 3. Appartengono al 1° gruppo, le nazioni con il costo della vita più alto, ovvero Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Svezia e Regno Unito; mentre i restanti paesi si distribuiscono tra la fascia 2 e 3, godendo di medesimo contributo economico.
Prima della partenza ogni studente Erasmus deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall’organismo di accoglienza; mentre il periodo del tirocinio deve essere coperto da un contratto di tirocinio sottoscritto dal beneficiario e dall’Istituto di istruzione superiore o consorzio di partenza.

È inserito anch’esso nel Lifelong Learning Programme (quindi finanziato dall’Unione Europea), il progetto Leonardo da Vinci, che permette di effettuare esperienze di formazione e lavoro all’estero. I tirocini in imprese o istituti di formazione sono erogati con selezioni a bando, per sostenere la mobilità transnazionale dei lavoratori, lavoratori autonomi, laureati e disoccupati.

Hanno invece un ruolo di orientamento e di polo informativo, i siti web European Youth Portal (Portale Europeo per i Giovani, disponibile anche in lingua italiana, con consigli, avvisi su bandi, stage e borse di studio) e Eurodesk, quest’ultimo dal 2005 struttura ufficiale di informazione dei programmi comunitari per i giovani, che opera con il supporto della Commissione Europea e della Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG). A livello nazionale la struttura è costituita da un Punto Nazionale che opera in stretto contatto con l’Agenzia Nazionale per i giovani e coordina quelle locali che provvedono all’orientamento a livello appunto locale (circa 100 in Italia, situate in 17 regioni).

Eurodesk promuove inoltre Yes4Europe, il portale che si propone come una sorta di database sulle opportunità di mobilità disponibili nel campo di tirocini, lavoro, borse di studio, formazione e volontariato.
Segnala ad esempio la possibilità di usufruire di una delle tre borse di studio messe a disposizione da Leonardo Progetto P.I.T., nei settori del marketing, comunicazione e promozione turistica in Spagna, per 13 settimane, da ottobre/novembre; ma anche l’opportunità di lavorare con Jaguar Land Rover nel Regno Unito (progetto promosso dal servizio EURES della Gran Bretagna); o ancora il progetto TRA.CHE - Training to chemistry riservato ai giovani piemontesi under 35 per un tirocinio all’estero di 12 settimane (destinazioni previste: Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia), nel settore chimico. Richiesto diploma o laurea tecnico-scientifica, mentre le candidature devono pervenire entro il prossimo 10 ottobre. ---- Indica le opportunità di studio e lavoro anche il sito Youth on The Move, mentre InterNations.org si propone come una sorta di social network che aiuta a trovare le comunità di espatriati nelle varie città.
Per conoscere tutti i fondi europei e i bandi in corso, si può invece consultare Finanziamentieuropei.net, che interessa gli ambiti più diversi: istruzione, salute, tutela dei consumatori, protezione dell’ambiente e aiuti umanitari; mentre l’app Europaintornoame.eu, raccoglie tutte le opportunità offerte dall’Europa ai cittadini e alle imprese, segnalando la rete di informazione e assistenza che può fornire le risposte che si cercano.

Infine è possibile partire per attività di stage o volontariato, anche con AIESEC, il network internazionale nato nel 1948 (e presente in 124 Paesi nel mondo) gestito interamente da studenti universitari, che nello specifico propone due diversi programmi, includendo vitto e alloggio nel Paese di destinazione. Global Talent è il progetto che permette a studenti (con il 60% degli esami sostenuti), laureandi e laureati (entro due anni dal conseguimento del titolo, senza limiti di età) di svolgere un tirocinio all’estero di durata tra i tre e i dodici mesi, presso aziende partner. L’accesso al programma è selettivo: è richiesta un’ottima conoscenza linguistica ed esperienza pratica nel campo nel quale si vuole fare richiesta. Il piano prevede infatti due diversi ambiti, marketing e teaching.

Il primo campo prevede destinazioni come Germania, India, Messico, Cina, Turchia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca; mentre il secondo include anche Russia, Perù, Colombia, Brasile e Romania (assente l’Ungheria).

Move Impact è invece il piano che permette di svolgere dalle 6 alle 8 settimane di lavoro in progetti esteri, suddiviso in tre aree tematiche: Entrepreneurship, Education e Awareness.
Il primo ramo riguarda settori quali project management, comunicazione, marketing, pubbliche relazioni, finanzia, organizzando tirocini in India, Cina, Polonia, Russia, Brasile e Argentina. Il secondo prevede l’insegnamento, in paesi come Portogallo, Colombia, Egitto, Etiopia e i sopra citati, di una lingua (solitamente italiano, inglese, francese o spagnolo) a bambini e adolescenti. Infine, il terzo ambito tratta di prendere parte a progetti di sensibilizzazione su tematiche di rilevanza mondiale, quali diritti umanitari, HIV e sostenibilità, rimanendo nei paesi sopra citati. I tre progetti sono rivolti a studenti e neolaureati sotto i 30 anni ed entro i due anni dal conseguimento dell’ultimo titolo accademico.

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