Fuga dall’Italia. I giovani / “L’Australia è la nuova frontiera degli italiani”

20.000 giovani si sono trasferiti nella terra dei canguri nel 2012-2013. In genere hanno chiesto soprattutto un visto vacanza-lavoro per un anno. Con l’idea di rendere questo trasferimento, in seguito, una scelta di vita definitiva. Perché l’Australia è sempre più di moda come meta per studiare o cercare lavoro? Anche perché vivere nella “nuova terra promessa” non sempre è facile. Ecco i consigli di Giordano Dalla Bernardina, co-autore del Rapporto Italiani in Australia e autore del libro “AustrITalia: 11 cose da sapere prima di emigrare in Australia”.
di: Eleonora Riva
23 Settembre 2014
Condividi

Leggi anche:
Fuga dall’Italia. I giovani/Fotografia di una generazione in esodo
Fuga dall’Italia. I giovani/All’estero già dai 15 anni
Fuga dall’Italia. I giovani/Erasmus, doppie lauree, AIESEC e altro ancora
Fuga dall’Italia. I giovani/Emigrare per lavorare
Fuga dall’Italia: un giovane su due è disposto a lasciare il Bel Paese
Fuga dall’Italia. Espatriare e godersi la pensione all’estero

Sono 18.610 i cittadini italiani residenti in Australia con un visto di residenza temporaneo (al 30 settembre 2013). In un solo anno l’aumento di presenze è stato del 116%, arrivando a superare la quota di italiani che sono emigrati in un altro periodo di boom, quello degli anni 50-51. Questi sono solo alcuni dei dati presenti nel Rapporto Italiani in Australia 2013 (www.australiasoloandata.it) di Giordano Dalla Bernardina, Michele Grigoletti e Silvia Pianelli, che analizza il fenomeno migratorio del momento, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Perché se un tempo la terra promessa, dove scappare alla ricerca di un futuro migliore, erano gli Stati Uniti, ora è letteralmente dall’altra parte del mondo, down under, nella terra dei canguri.

Ma cosa deve sapere un ragazzo che ha intenzione di compiere questo passo, per studio o per lavoro? E quali sono le principali problematiche da affrontare? Of-Osservatorio finanziario lo ha chiesto a Giordano Dalla Bernardina, co-autore del Rapporto Italiani in Australia 2013 e autore del libro “AustrITalia: 11 cose da sapere prima di emigrare in Australia” che vive in Australia dal 2011.

Of: Come ti spieghi questa voglia di andare a vivere in un posto così lontano da casa?
Dalla Bernardina: Personalmente ritengo che sia un misto di due fattori.
Innanzitutto c`è il rendersi conto che l’Italia peggiora sempre di più e che il nostro è un Paese in cui fatti non seguono alle parole. Ci sono problemi che ristagnano da generazioni intere e non sono mai stati affrontati in maniera diretta e concreta fino a diventare addirittura parte integrante della nostra società. Inoltre, anche l’Europa non offre una prospettiva molto diversa oggi, senza contare che la diversità delle lingue comporta un’ulteriore difficoltà. Un conto è migliorare il proprio inglese che, bene o male, un po' si mastica, ma di altre lingue europee non abbiamo nessuna nozione, per cui il campo di solito si restringe all’Inghilterra, che comunque risente anch’essa di una certa crisi, anche se non ai nostri livelli.

Of: E il secondo fattore?
Dalla Bernardina: È il fatto che l’Australia in questo periodo gode di un’ottima immagine. L’economia funziona e il Paese si sta affacciando sempre di più a dinamiche globali da cui fino a qualche anno fa era escluso.
Si potrebbe dire anche che in questo periodo l’Australia “va di moda”, grazie alla facilità con cui si può entrare nel paese (diverso è rimanere) e all’abilità con cui il Paese promuove se stesso. L’Australia offre la possibilità di soggiornare per un periodo relativamente lungo grazie al visto vacanza-lavoro, con cui si può tentare di trovare la propria occupazione permanente, imparare bene l’inglese e, per chi ci riesce, godere dell’ottima qualità della vita che offrono le città australiane.

Of: Allora per cambiare vita… di che visto si ha bisogno per vivere in Australia?
Dalla Bernardina: Il più accessibile rimane sempre il famoso visto vacanza-lavoro (Working Holiday Visa) riservato a chi non ha compiuto i 31 anni di età, che permette di rimanere in Australia per un anno e di lavorare a tempo pieno (non più di sei mesi con lo stesso datore di lavoro). E per chi è disposto a lavorare tre mesi in una farm australiana, è possibile ottenere un secondo visto di un altro anno.

Of: Ci sono alternative al visto vacanza-lavoro?
Dalla Bernardina: Il visto-studenti. È permesso un soggiorno della durata pari al corso di studio a cui si è iscritti (il corso è una condizione indispensabile per ottenere questo visto), ad esempio, se si vuole rimanere sei mesi, si dovrà studiare sei mesi.

Pagine: 1 2 3 Avanti

Giordano Dalla Bernardina. Autore del libro “AustrITalia: 11 cose da sapere prima di emigrare in Australia”