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SOMMARIO

Studio oltrefrontiera: quali sono le opportunità che un giovane studente può cogliere già dai 15 anni? Molte, anche con borse di studio che permettono di tagliare i costi. Il quarto anno negli States è già un classico. Ma è possibile sfruttare opportunità in tutto il mondo. A chi occorre rivolgersi? Come candidarsi? E soprattutto, quanto può costare?

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Le opportunità per i giovani per confrontarsi con una realtà oltreconfine, ci sono. Già dai 15 anni. Of ha deciso di capire quali sono e come funzionano. Partendo dagli studenti. C’è infatti chi, il contatto con l’estero, lo cerca e lo vive già durante il percorso di studi, tra scuola secondaria e università.
Nel primo caso coincide, solitamente, con il quarto anno di superiori. Qual è l’utilità di questa esperienza?
La più lampante (e comune) è l’esercizio e l’apprendimento della lingua, specialmente nel caso in cui si scelgano Paesi anglosassoni; ma possono esserci anche altre motivazioni. La curiosità di testare con mano le realtà di luoghi oltreconfine, perché si ha in mente, ad esempio, un progetto di studi futuro; ma anche la voglia di assaggiare per la prima volta il gusto dell’indipendenza, misurandosi, dall’altra parte del globo, con un’esperienza totalmente nuova. Occorre poi ricordare che l’anno di studi all’estero è riconosciuto dalla normativa italiana. Ciò significa che lo studente, una volta rientrato, non ripeterà la classe e non sarà sottoposto a esami di idoneità.

Ma a chi bisogna rivolgersi se il proprio figlio esprime il desiderio di intraprendere questa esperienza? La maggior parte dei ragazzi ricorre a Intercultura, Onlus che da circa 60 anni invia gli studenti delle scuole secondarie (1.800 ogni anno) in tutti e cinque i continenti (sì, anche in Africa).
Tutti i programmi di studio, divisi tra annuali, semestrali, trimestrali, bimestrali o estivi, sono a concorso, vale a dire che i candidati vengono selezionati sulla base di prove e colloqui conoscitivi. A ogni ragazzo è chiesto inoltre di esprimere almeno 3 preferenze sulla destinazione, tenendo però in considerazione che domande per paesi come Canada, Australia e Nuova Zelanda sono solitamente di gran lunga superiori alla disponibilità.

Superata la selezione, la cui candidatura è stata analizzata dalla Commissione Nazionale Borse di Studio di Intercultura, inizia la fase di preparazione, che consiste in una serie di incontri di orientamento organizzati dai volontari dell’associazione, a cui si aggiungono le testimonianze dirette di chi è appena tornato. Giunto finalmente a destinazione, lo studente sarà poi ospitato da una delle famiglie selezionate dai volontari che aderiscono al programma gratuitamente. Alcuni programmi prevedono inoltre che la famiglia del ragazzo in partenza ospiti a sua volta uno studente straniero, nel medesimo periodo o al rientro del figlio.
Genitori apprensivi? Nessun problema: una volta che si è via, si viene continuamente seguiti dal comitato locale, e se proprio non ci si trova bene con la famiglia ospitante, si può richiedere un cambio. Non bisogna quindi aver paura di esprimere le proprie difficoltà. Il primo periodo poi può essere ostico per tutti: ci si sente spaesati e troppo lontani da casa. Ma non bisogna farsi prendere dallo sconforto perché una volta entrati nella routine, il senso di disorientamento passa e con la famiglia ospitante si crea un legame fortissimo.

Il bando di concorso per l’anno scolastico 2015-2016 metterà a disposizione un migliaio di borse di studio, per le quali è necessario iscriversi entro il prossimo 10 novembre 2014, versando una quota (non rimborsabile) di 50 euro. Il richiamo è ai nati tra il 1997 e il 2000, chi avrà quindi l’anno prossimo tra i 15 e i 18 anni. Le iscrizioni pervenute dopo questa data non potranno beneficiare di alcuna agevolazione a prescindere dalla fascia di reddito della famiglia. ---- Lo studente può infatti avvalersi di una borsa di studio che offre una copertura totale (a parte un contributo di 800 euro a carico del candidato) per quelle famiglie con un reddito inferiore ai 22.000 euro; una copertura del 60% per redditi tra i 22.000 e i 38.000 euro; del 40% tra i 38.000 e i 65.000 euro e del 20% tra i 65.000 e i 95.000 euro. Superata tale cifra, rimane a carico della famiglia l’intera quota del programma, mentre sono presenti agevolazioni per chi ha più di due figli, alzando ogni soglia di reddito di 5.000 euro.

E così, ad esempio, un anno negli Stati Uniti (tra le mete più care assieme a Canada e Australia) costa 14.700 euro per chi non usufruisce delle agevolazioni; 11.760 per chi ottiene la borsa di studio e appartiene alla fascia 3 (copertura del 20%); 8.820 per chi si trova nella fascia 2 (40%); 5.880 per la fascia 1 (60%) e zero per chi appartiene alla fascia 0 (redditi sotto i 22.000 euro).
A presentare i costi più bassi sono i Paesi dell’Europa dell’est: Bosnia, Croazia, Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Turchia, Ungheria e Portogallo, il cui costo del programma annuale ammonta, senza borsa di studio, a 10.200 euro, 8.160 per la fascia 3, 6.120 per la fascia 2 e 4.080 per la fascia 1.

Seguono i paesi orientali e dell’America Latina: in stati come Hong Kong, India, Indonesia, Argentina, Brasile e Panama (solo per citarne alcuni) i costi vanno dagli 11.600 ai 4.640 euro. Condividono invece medesimi prezzi paesi come Cina, Belgio, Danimarca, Finlandia, Islanda, Olanda, Norvegia e Svezia, con valori fissati tra i 12.200 e i 4.880 euro.
Salgono le tariffe in Austria, Francia, Germania e Svizzera: il programma annuale costa 12.600 senza borsa di studio, 10.080 per la fascia 3, 7.560 per la fascia 2, 5.040 per la fascia 1.
I prezzi ovviamente si abbassano nel caso in cui venga scelto un programma semestrale, trimestrale, bimestrale o estivo.

Qui si può avere una stima dei prezzi per fascia di reddito (in caso o meno di borsa di studio), per le oltre 40 destinazioni previste.
Nella quota sostenuta sono compresi selezione e preparazione, viaggio internazionale (con partenza fissata da Roma), ospitalità per tutta la durata dell’esperienza, frequenza della scuola e libri di testo, assistenza all’estero, copertura assicurativa per responsabilità verso terzi, assicurazione per malattie e incidenti.

EF – Education First, l’organizzazione internazionale privata nata nel 1965 che opera nel campo della formazione e dei viaggi di istruzione, prevede invece la programmazione dell’anno scolastico all’estero verso 3 destinazioni: Stati Uniti, Gran Bretagna e Irlanda. Per gli Stati Uniti è possibile scegliere tra l’intero anno (a 10.595 euro) o il solo quadrimestre (10.295 euro), mentre per le due mete europee è prevista durata di 12 mesi, a 9.695 europer la Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) e a 9.995 euro per l’Irlanda. Nelle quote, saldate in quattro rate prima della partenza, sono inclusi il viaggio da Milano o Roma, due giornate di orientamento nel Paese ospitante, trasferimento da/per aeroporto, ospitalità in famiglia, iscrizione alla scuola straniera, incontri di preparazione, escludendo copertura assicurativa, libri di testo, tasse scolastiche, spese per il visto.
Chi effettua l’iscrizione entro il 20 novembre, e nell’anno precedente ha ottenuto una media dall’8 in su, può richiedere una borsa di studio. ---- Organizza anche stage, corsi di lingua e attività di volontariato in 62 Paesi, WEP (World Education Program), organizzazione internazionale che promuove scambi culturali, educativi e linguistici, nata nel 1988 dall’idea di tre giovani studenti reduci da un soggiorno in America. Tra i vari programmi, WEP progetta l’anno (ma anche trimestri e semestri) all’estero per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni, offrendo la possibilità di scegliere tra 3 diverse formule. La prima, Exchange, permette una scelta tra 16 Stati; la seconda, Plus, include Australia, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Gran Bretagna e Irlanda e consente la scelta della località, della scuola e dei corsi da frequentare; infine la terza, Option, comprende Australia, Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, con la possibilità di scegliere la località, ma non la scuola.

Per i trenta programmi Plus per gli Stati Uniti (trimestre/semestre/anno) i prezzi partono dai 12.700 euro (15.900 per il semestre e 24.300 per l’anno), se si opta per la cittadina di San Luis Osippo, tra San Francisco e Los Angeles; con 13.700 euro si vola a Phoenix-Arizona (per il semestre, 19.900 per l’anno) e con 14.000 a Miami (20.600 per l’anno).
10.500 euro, invece, il semestre negli Stati Uniti (Washington/Colorado/New York) con la formula Option, cifra che sale a 15.000 euro se si opta per l’anno. 9.000 euro, infine, per il semestre americano con la formula Exchange, 9.600 invece l’intero anno scolastico.

Prima di iscriversi è quindi necessario approfondire ogni singolo programma, anche contattando l’ufficio WEP più vicino. Al momento dell’iscrizione (online o cartacea) è richiesto il pagamento di 90 euro, che saranno rimborsati in caso di colloquio con esito negativo. Se l’iscrizione è effettuata entro il 30 novembre 2014 per le partenze estive (luglio/agosto 2015) ed entro il 30 aprile 2015 per quelle invernali (gennaio 2016), è possibile usufruire (se ovviamente si superano i criteri di idoneità) di una borsa di studio dal valore di 1.000 euro. Nella quota versata per il programma sono inclusi i voli per le destinazioni extra-europee, trasporto da/per l’aeroporto, seminario di preparazione, documentazione per la richiesta del visto, assistenza 24 ore su 24 e ospitalità in famiglia.

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