Affari d'estate 2014/Bancomat, carte di credito, prepagate. In vacanza chi vince?

Qual è la carta giusta da portarsi in viaggio? Soprattutto se si va all'estero? La risposta corretta dovrebbe essere: averle tutte. Perché la scelta dipende dal tipo di vacanza. Da dove si va. E da come le si usa. Poi però bisogna fare attenzione ai costi. Perché prelevare contanti può essere anche molto costoso. E si rischia di incorrere in commissioni aggiuntive (anche molto salate) prenotando voli e hotel online. Quindi se non si può possederle tutte ecco quelle che realmente servono. Caso per caso
di: Elisa Vannetti
15 Luglio 2014
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Le vacanze sono alle porte e fervono i preparativi. Si pensa alla valigia, si pianificano gli ultimi dettagli dell'itinerario. E si controlla il portafoglio. Perché trovarsi senza contanti, magari quando si è nel bel mezzo di un tour di shopping sfrenato in una città all'altro capo del mondo, può rappresentare un problema non da poco.

Ma è qui che sorge il primo interrogativo. Quale carta è meglio avere sempre a portata di mano? Soprattutto, se si viaggia all'estero? È meglio una carta di credito, sicuramente più costosa, oppure può bastare la più economica (ma anche più sicura) prepagata? E che dire del bancomat, rilasciato al momento della sottoscrizione di un conto corrente?

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In viaggio in Europa...
Tutto dipende dal tipo di viaggio che si intende intraprendere. Per chi resta in Italia o in Europa, infatti, bancomat e prepagata possono bastare. I costi sono azzerati, o quasi, soprattutto se si opta per un conto corrente online e tutto a zero spese, con relativa carta bancomat. E i circuiti internazionali di pagamento, comuni a tutta Europa (quelli dell'area unica dei pagamenti in euro, cioè Sepa), permettono di prelevare tranquillamente denaro contante, in caso di necessità, da tutti gli sportelli automatici delle banche europee senza dover sborsare commissioni aggiuntive. Il costo, per ciascuna operazione di prelievo, infatti, resta invariato indipendentemente dal fatto che ci si trovi in Italia o negli altri paesi europei. Mentre, le banche che prevedono costi azzerati per tutte le operazioni di prelievo cash da sportelli bancomat di altri istituti (come BNL-Gruppo BNP Paribas, Banca Sella, CheBanca!, ING Direct, Fineco, tanto per citarne alcune), non applicano commissioni aggiuntive nemmeno negli altri paesi d'Europa.

Anche le prepagate, che possono essere ricaricate in qualsiasi momento, permettono di essere utilizzate per prelevare cash in Italia e in Europa. A costi, però, maggiori rispetto alle carte bancomat. Solo CheBanca! con Conto Tascabile e dbContocarta di Deutsche Bank, infatti, mantengono a zero le commissioni sui prelievi presso banche diverse da quella di origine. Mentre in generale, analizzando il dato medio, servono circa 1,77 euro per prelevare contanti dagli istituti di credito europei con una ricaricabile, contro i 1,42 euro richiesti a chi possiede un bancomat (Fonde DB dei Prodotti Bancari di Of-Osservatorio finanziario).

... e nel resto del mondo
Diverso, invece, il caso di chi viaggia oltreoceano. O di chi, invece, privilegia per le sue vacanze tour fai-da-te che prevedono il noleggio dell'automobile. In questo caso, infatti, indipendentemente dallo stato in cui ci si trova, la carta di credito è indispensabile. Soprattutto perché le società di autonoleggio richiedono necessariamente una carta di credito nominativa e con i numeri in rilievo a garanzia del contratto, dalla quale detrarre la cauzione. Mentre non è infrequente che anche alcuni hotel, soprattutto se prenotati in autonomia online, privilegino l'utilizzo di una carta di credito al posto della tradizionale prepagata. Per prima cosa perché la carta di credito ha un plafond molto più ampio rispetto alla ricaricabile. E secondo, perché per gli albergatori è fonte di maggiori garanzie: la carta di credito, infatti, non può essere "svuotata" e lasciata priva di cash a coprire eventuali depositi cauzionali o addebiti extra.

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