Giovani/3 Gli studi, il master, lo stage all’estero si pagano a rate

Richiedere e ottenere un finanziamento anche se si è giovane e precario, magari studente: impresa impossibile? Alcune banche hanno a catalogo finanziamenti personali per chi è giovane, per chi vuole mantenersi all’università, pagarsi un viaggio all’estero, imparare una nuova lingua. Quanto permettono di richiedere a prestito? E a quali condizioni? Of-Osservatorio finanziario ha analizzato le offerte a catalogo di Intesa Sanpaolo, UniCredit, MPS, Banco Popolare e Banca Carige. E ne ha messo a confronto voci di costo, commissioni di spese extra e tassi di interesse
di: Elisa Vannetti
27 Settembre 2011
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La retta dell’università, le spese di iscrizione a un master di specializzazione o a un dottorato di ricerca. E poi i libri di testo, il materiale didattico, il personal computer sempre connesso alla rete. Andare avanti a studiare implica, sempre più spesso, accollarsi spese molto elevate. Troppo onerose, soprattutto per uno studente che vuole mantenersi da solo, magari con qualche lavoretto part-time, il più delle volte a tempo determinato, senza gravare sulla famiglia di origine.
Come fare allora? A chi affidarsi? L’unica soluzione sembra essere quella di richiedere un prestito personale. Anche se non sempre è una via facilmente percorribile. I finanziamenti, infatti, spesso richiedono garanzie che uno studente-lavoratore precario, a volte, non possiede.
Ecco perché a settembre 2011 l’ABI, con il Ministero della Gioventù, ha rilasciato un “Fondo per lo Studio” da 25 milioni di euro a favore delle banche e degli intermediari finanziari, a garanzia dei finanziamenti concessi a studenti e laureati tra i 18 e i 40 anni che che richiedono un prestito di importo massimo di 25.000 euro. E finora pare che più di 30 soggetti finanziari, tra banche e altri soggetti terzi, abbiano aderito all’accordo. Tra queste, l’ultima in ordine di tempo è Banca Sella, che va ad affiancarsi a UniCredit, Intesa Sanpaolo, MPS e numerose banche popolari e BCC. Molte anche le offerte di prestiti personali dedicati agli studenti e modulate sulle loro esigenze. Ecco alcuni esempi di cosa si può trovare sul mercato, i pregi e i difetti di ciascun prodotto, quanto costano e a quali condizioni sono rilasciati.

L’ultima novità in ordine di tempo l’ha presentata Intesa Sanpaolo il 16 settembre 2011 quando, insieme al lancio dell’iniziativa Superflash (leggi qui), ha introdotto anche un nuovo prestito personale per i giovani Under 35. Il tasso di interesse applicato, che resta fisso per tutta la durata del piano di rimborso, è pari al 7,50% per somme comprese tra i 2.000 e i 30.000 euro. Mentre il debito contratto può essere restituito in un periodo compreso tra i 2 e i 6 anni. Il nuovo Prestito Superflash, però, può essere richiesto solo dai residenti in Italia da almeno 2 anni che dimostrino di essere lavoratori anche con contratto atipico. Per ottenere l’erogazione, comunque, è necessario che il cliente risulti lavoratore alla data della domanda e abbia lavorato almeno 18 mesi negli ultimi 2 anni. A catalogo anche il finanziamento per gli studenti universitari meritevoli, Intesa Bridge, concesso agli iscritti delle facoltà convenzionate. L’importo massimo varia a seconda dell’Ateneo, anche se lo standard è di 5.000 euro da restituire in 3 anni al tasso fisso del 4,50%. Mentre il capitale da rimborsare si accumula nel corso del piano di studi. I soldi concessi a prestito, infatti, vengono depositati come apertura di credito su un conto corrente aperto presso la banca. E possono iniziare ad essere rimborsati solo dopo un anno dal conseguimento della laurea.

UniCredit, invece, ha tre offerte dedicate ai giovani. CreditExpress Giovani finanzia da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 euro, si rimborsa dai 6 ai 36 mesi, e applica un tasso fisso del 7%. Non sono previste spese di istruttoria, e può essere richiesto solo da chi ha meno di 30 anni. CreditExpress Master, riservato a tutti gli studenti che vogliono iscriversi ad un master universitario, arriva a concedere fino ad un massimo di 15.000 euro, da rimborsare in non più di 96 mesi. Compresi i primi 36 in cui è previsto il rimborso dei soli interessi. Mentre UniCredit Ad Honorem finanzia i corsi universitari, ma solo per studenti meritevoli iscritti agli atenei partner di UniCredit. Funziona così: viene concessa una linea di credito in conto corrente per un periodo variabile a seconda del corso di studi. Mentre le rate di ammortamento iniziano ad essere calcolate al termine del ciclo di studi, sul totale utilizzato compresi gli interessi maturati. Anche se, volendo, si può usufruire di un “periodo di grazia” della durata massima di 2 anni, prima di iniziare a rimborsare il prestito. Per richiederlo, inoltre, non serve recarsi in banca, ma basta rivolgersi all’Università.

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