Affari d'estate/ Carte di credito vs prepagate. In viaggio chi vince?

Quale carta portarsi in vacanza? Ne servirebbero almeno due, una di credito e una prepagata. Per non incorrere in spese eccessive, soprattutto nei prelievi di contante. Ma serve muoversi in anticipo perché i tempi di richiesta sono lunghi. E sarebbe meglio avere anche una polizza (anche se costosa) che copra da furto o smarrimento. Of-Osservatorio finanziario ha stilato una classifica delle migliori carte di credito e prepagate sul mercato. E ha preparato un elenco di accorgimenti da tenere in considerazione prima e durante la vacanza
di: Eleonora Riva
8 Luglio 2013
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Sono sempre di più gli italiani che decidono di partire per le vacanze estive senza portarsi denaro contante, ma facendo affidamento solo sulla carte di pagamento. Secondo una recente indagine di MasterCard, infatti, il 52% degli italiani intervistati preferisce pagare con la carta mentre il 91% la conserva nel portafoglio durante i viaggi.

Le carte, rispetto al contante, permettono una maggiore praticità e sicurezza insieme a un maggiore controllo della spesa. E nel caso delle prepagate, sono facili da richiedere, con spese di gestione contenute e ricaricabili in qualsiasi momento, basta avere ha disposizione una connessione internet per usare il pc o lo smartphone.

Ma quale carta conviene portare in vacanza? Le carte prepagate sono le migliori se il viaggio è in Italia e nella zona Euro. Ma se le destinazioni da raggiungere sono più lontane, allora una ricaricabile non potrebbe bastare, meglio dotarsi anche di una carta di credito. Soprattutto se non si resta fermi in un’unica località, ad esempio un villaggio turistico, e magari si ha la necessità di noleggiare una macchina.
La prepagata, infatti, non dispone dei numeri in rilievo tipici delle carta di credito. E per questo motivo non è accettata come deposito cauzionale al momento del ritiro di una vettura o di un check-in in hotel.

Per capire quale carta è meglio portare in vacanza, quale prevede un minor costo per i prelievi e per gli altri costi di gestione, Of-Osservatorio finanziario ha analizzato le carte di credito e prepagate presente nel campione del DB Prodotti bancari. E ha stilato due classifiche per eleggere le migliori. Ecco quali sono i risultati.

Le 5 migliori carte di credito
Il campione presente nel DB Prodotti Bancari è di 35 carte di credito di 30 istituti bancari diversi.
Per eleggere le migliori 5, con spese di gestione più contenute, sono state analizzate con una simulazione che si basa su: canone annuo; 5 prelievi dall’area Sepa; 3 prelievi al di fuori dell’area Sepa e 5 rifornimenti di carburante. Sono state premiate le banche che prevedono spese fisse per i prelievi, mentre hanno una posizione inferiore quelle che a uno quota fissa aggiungono anche una commissione extra sul prelievo in valuta diversa dall’ euro.

La migliore carta di credito è Carta IW di IWBank, con un costo medio di 22 euro. Il canone è gratuito, mentre i prelievi all’estero sono fissi a 2,75 euro. Gratuito anche il rifornimento carburante. Il plafond di spesa mensile va da 1.000 a 500.000 euro con un prelievo massimo giornaliero di 500 euro.
La carta può passare da saldo a rateale, con un Tan del 12,00% e Taeg del 12,68%.

Secondo posto per Cartimpronta One di Webank, con un costo di 24 euro. Anche in questo caso il canone è gratuito ma i prelievi hanno una spesa fissa di 3 euro, per un massimo di 300 euro al giorno di anticipo contante. La commissione per rifornimento di carburante è gratuita. Il plafond mensile va da un minimo di 500 euro a un massimo di 7.800 euro. Con un canone di 15 euro all’anno si può richiedere la carta con tecnologia contactless.

Al terzo posto si posiziona, invece, Classic Fineco di Fineco con una spesa media di 33,15 euro. La carta ha un canone annuo di 9,95 euro a cui si devono aggiungere prelievi con un costo fisso di 2,90 euro, ma gratuiti dagli sportelli automatici del Gruppo UniCredit. La carta multifunzione permette il passaggio al rimborso rateale, con Tan del 13,90% e Taeg del 15,00%. Il plafond standard mensile è di 1.500 euro. Il limite massimo di prelievo è di 500 euro al giorno, con un tetto di 3 prelievi.

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