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SOMMARIO

Sono finanziamenti che coprono fino al 50% del valore della casa. E offrono spread ridotti del 43% circa a chi accetta di mettere la metà del costo in contanti. Vince Webank a tasso fisso. Segue Mutuo Domus Offerta SuperFlash di Intesa Sanpaolo e Mutuo Arancio di ING Direct. Chiudono la top five Mutuo Domus di Intesa Sanpaolo, per tutti, e il tasso fisso di CheBanca!

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Il mutuo costa meno se si accetta di farsi finanziare una percentuale inferiore del valore della casa. È questo il nuovo trend del 2015. Le promozioni, avviate nel corso dei mesi passati, infatti, premiano proprio chi è disposto a mettere almeno la metà del costo della casa da acquistare in contanti. Accettando quindi di farsi finanziare la quota restante ad uno spread agevolato del 2,26%, se si opta per il fisso, contro il 3,24% dei mutui standard che arrivano fino all’80%, come emerge dal DBPB di Of-Osservatorio finanziario. Ecco perché per la prima volta nel 2015, Of-Miglior Mutuo include anche due classifiche parziali relative proprio a quelle offerte che coprono fino al 50% del valore della casa. La prima è Of-Miglior Mutuo a Tasso Fisso al 50%. Che mette a confronto 10 prodotti di 9 istituti di credito.

Of-Osservatorio finanziario ha calcolato rata e montante sulla base di una simulazione a valori correnti (100.000 euro da restituire in 15 anni) che serve a dare un'idea del costo del mutuo. E ha analizzato per ciascun prodotto servizi aggiuntivi e collegati. Ecco i primi 5 classificati del 2015. Quanto costano. E come funzionano.

La migliore offerta di mutuo a tasso fisso per percentuali finanziate non superiori al 50% del valore della casa è di Webank, la banca online del gruppo Banca Popolare di Milano. Lo spread, infatti, è fisso al 2,10% per tutta la durata, per un tasso annuo nominale che, nell’ipotesi di un finanziamento di 100.000 euro e durata 15 anni arriva a un massimo del 2,82%. Questo comporta, quindi, una spesa mensile di 681,96 euro, per un montante da restituire alla banca al termine del piano di rimborso pari a 122.752,80 euro.

Ma sono i costi accessori tutti azzerati ad aver contribuito alla vincita del mutuo a tasso fisso di Webank. Il finanziamento, infatti, non applica spese di istruttoria e di incasso rata. La perizia tecnica è a carico della banca. E l’assicurazione sull’immobile in caso di incendio e scoppio (quella obbligatoria per legge) è offerta a tutti a costo zero. Si può fare un preventivo direttamente online. Mentre per l’esito dell’istruttoria preliminare servono pochi giorni.

In seconda posizione si colloca Mutuo Domus Offerta Superflash di Intesa Sanpaolo, richiedibile da tutti i giovani under 35. Con uno spread, il più basso sul mercato per questa tipologia di prodotti, fisso per tutta la durata all’1,63%. Applicato sempre nel caso ipotetico in cui si accetti di versare in contanti almeno metà del costo della casa. Il Tan, quindi, arriva a un massimo del 2,35% nel caso ipotetico indagato da Of. Per una rata che ammonta a 569,75 euro al mese e un montante comprensivo di capitale più interessi che arriva a 118.755 euro.

---- A questa spesa, poi, vanno sommate le commissioni per la perizia che ammontano a 320 euro. Mentre resta gratuita l’istruttoria e l’incasso della rata mensile se disposta con addebito in conto corrente. Il finanziamento per gli under 35, inoltre, include anche una copertura assicurativa gratuita concessa solo nel caso in cui il mutuatario sia un lavoratore atipico. La polizza, destinata proprio a chi ha un contratto di lavoro diverso dal tempo indeterminato, prevede il pagamento di un indennizzo in caso di perdita di impiego, e non comporta oneri aggiuntivi per il cliente. Infine, sono sempre gratuite le opzioni di flessibilità che consentono di saltare il pagamento di una rata o variarne l’importo.

Sul terzo gradino del podio si posiziona il finanziamento a tasso fisso di ING Direct, Mutuo Arancio. Che mantiene uno spread del 2,85% massimo per chi chiede di finanziare non più della metà del costo della casa. Per un Tan, quindi, che risulta pari al 3,57%. Mentre rata e montante ammontano rispettivamente a 718,33 euro e 129.299,40 euro, nel caso in cui si richieda a prestito un massimo di100.000 euro e ci si impegni a restituire il debito in un massimo di 15 anni.

Tra i plus aggiuntivi che concorrono all’assegnazione del terzo posto, poi, vi è la gratuità delle principali voci di spesa collegate. Istruttoria e perizia, infatti, sono a costo zero. Così come non è previsto un costo aggiuntivo per l’assicurazione incendio e scoppio e non sono applicate commissioni per l’incasso della rata mensile. Mentre è anche applicata una riduzione di 30 euro sugli interessi di ciascuna rata per chi ne dispone l’addebito diretto su Conto Corrente Arancio.

A un passo dal podio, invece, si trova Intesa Sanpaolo nella versione di Mutuo Domus a tasso fisso per tutti. In questo caso, lo spread previsto è dell’1,88% per una rata di 671,71 euro e un montante di 120.871,80 euro. Le spese di incasso rata sono sempre gratuite. Mentre, a differenza della versione per i giovani, è applicata una commissione di istruttoria di 400 euro da versare in fase di sottoscrizione (contro i 600 dei mutui fino all’80%). Anche in questo caso, inoltre, è inclusa l’opzione di flessibilità che prevede di saltare il pagamento delle rate del mutuo (fino a 6 rate per 3 volte nel corso della vita del finanziamento), accodandole al termine del piano di rimborso. Ma per poter approfittare di questa opzione è necessario corrispondere una commissione di 150 euro.

Infine, chiude la top five il finanziamento a tasso fisso di CheBanca! che, per chi finanzia fino a un massimo del 50% del valore della casa, applica uno spread che non supera l’1,93%. Per un tasso annuo nominale finito che arriva al massimo al 2,65%. Nel caso ipotetico in cui si richiedesse a prestito un capitale massimo di 100.000 euro da rimborsare in rate mensili spalmate su 15 anni, si avrà una spesa di 673,87 euro al mese. Mentre il montante (che include capitale e interessi) arriva a un totale di 121.296,60 euro. L’incasso delle rate non comporta commissioni extra. Ma va messa in conto una spesa di 250 euro per la perizia. Oltre ad altri 600 euro per l’avvio della fase istruttoria.

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